LAZIO; STORACE: “CON TAGLI STIPENDI, REGIONE IN RIVOLTA”

“In Regione si avvicina la rivolta dei dipendenti. Zingaretti taglia il trattamento di fine servizio – soldi sottratti alla liquidazione – il salario accessorio – col quale magari ci si paga un pezzo di mutuo – ed espone i lavoratori oggi in servizio alla regione alla mortificazione di guadagnare di meno rispetto ai loro colleghi in arrivo dalle province (a partire da quella di Roma dove gli avanzamenti di carriera ci sono stati mentre in regione no). Retribuzioni che oscillavano, quindi, fra 1.300 e 1.800 al mese vengono tagliate per svariate centinaia di euro. Mentre Zingaretti, che accentra nelle sue mani la delega al personale non avendo nominato un assessore, imbottisce la Regione di personale  esterno. Ieri alla Pisana si sono presentati 1500 lavoratori in assemblea sindacale e non è un caso se lavoratori anche di sinistra mi vengono a trovare in ufficio ricordando il tempo in cui c’era un’amministrazione che valorizzava il lavoro interno. Un tempo era il “compagno Nicola” ora lo identificano con “sciur padrun”.

Lo scrive nell’odierno editoriale de Il Giornale d’Italia, Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.



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