Libri: amianto, primo piano sulla tragedia

Presentato il volume che raccoglie storie, interviste e racconti. Il presidente Giani: “Divulgare, promuovere, sensibilizzare perché nessuno sia ridotto al silenzio”. Il consigliere Marco Niccolai: “Attuare la legge del 2013”

Firenze – “Questo libro servirà da ulteriore stimolo perché sul terribile tema dell’amianto l’attenzione rimanga sempre alta”. Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, alla presentazione del libro “Nessuno ci ridurrà al silenzio” di Massimo Carlotto e Maurizio De Giovanni (Edizioni CentoAutori). Una serie di racconti, interviste e storie, che si differenziano solo per lo stile degli autori, voluto dalla Fondazione Onlus Attilia Pofferi e del Centro Documentazione sull’amianto e Malattie Amianto Correlate Marco Vettori.

“Ho vissuto da vicino il dramma di un familiare morto per esposizione all’amianto e quindi ho piena coscienza del dolore di molte famiglie” ha detto il presidente ricordando quando all’inizio della sua carriera di amministratore pubblico, e come assessore al traffico e ai lavori pubblici al Comune di Firenze, completò il recupero delle baracche di cavalli e fiaccherai. “Dal 1966 al 1993 questi box, almeno 50, erano collocati sotto le mura, tra piazza Tasso e piazza della Calza” ha spiegato. “Erano le classiche strutture in eternit, veri e propri concentrati di amianto. Quando operammo, dopo molte discussioni, per la demolizione e ricostruire i box alle Cascine, dove sono ancora oggi, ricordo che gli operatori specializzati erano vestiti con scafandri bianchi. Fu una scena impressionante, da film di fantascienza: tute completamente isolate a dimostrazione del livello di pericolosità assoluta di questa fibra”. Anche per questo “tutto ciò che significa divulgazione, promozione e sensibilizzazione sul tema deve essere sostenuto e veicolato. Proprio perché nessuno – ha concluso il presidente – riduca al silenzio chi è stato, direttamente o indirettamente, vittima”.

Alla presentazione del volume ha partecipato anche il consigliere Marco Niccolai che ha lodato il “prezioso lavoro su un tema che riguarda tutti”. “Il Consiglio ha approvato nel 2013 una legge apposita. Se la scorsa legislatura è stata quella di una previsione normativa, in questa potremo darle gambe. Dobbiamo prendere un impegno forte per vincere la battaglia contro l’amianto e le malattie professionali. Il lavoro – ha concluso – è dignità ed è un diritto svolgerlo in condizioni salubri. Non deve rimanere solo un principio, questo è il nostro dovere”.

Il libro, 11 racconti originali e 4 testimonianze, oltre che divulgare la consapevolezza verso il problema amianto, rendere omaggio e giustizia alle migliaia di morti sconosciuti o poco noti, serve anche per una raccolta fondi da impiegare per premi di laurea e borse di studio nel campo delle malattie provocate dall’amianto. (f.cio)



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