L’ospedale di Cittiglio, così come quello di Luino, deve conservare la propria valenza

Assolutamente legittime e comprensibili le richieste avanzate dal territorio per avere una sanità equa ed efficiente, che non ingeneri mai il dubbio di disomogeneità di trattamento tra un presidio ospedaliero e l’altro. Da questo punto di vista ragionare in termini comunitari, al di là ad ogni forma di campanilismo, è condizione indispensabile per avere una visione strutturata e complessiva dell’offerta sanitaria, in linea con i tempi e protesa a tutelare il sacrosanto diritto alla salute di ogni cittadino, a prescindere da dove risieda. L’ospedale di Cittiglio, così come quello di Luino, deve conservare la propria valenza di presidio sanitario decentrato con Reparti ed Ambulatori efficienti in grado di soddisfare al meglio le fisiologiche richieste della popolazione. Il Pronto Soccorso poi, se non lo si vuole trasformare in un semplice Pronto Intervento, deve essere organizzato con mezzi e risorse professionali adeguate. Penso sia questa la strada intrapresa ma se ci fossero difficoltà con il dialogo porteremo avanti le nostre ragioni in Regione. Nel corso del recente sopralluogo presso l’ospedale di Luino l’assessore Gallera, accompagnato dal Consigliere regionale Luca Marsico, ha sottolineato l’importanza strategica degli ospedali di periferia e quanto sia importante mantenerli efficienti. Nella mattinata del 20 gennaio Gallera, con Marsico, sarà a Cittiglio per verificare personalmente il funzionamento della struttura ospedaliera. A luglio, per parlare di questi argomenti, mi sono recato in Regione Lombardia col Presidente di Comunità Montana Giorgio Piccolo ed il Presidente della Commissione Sanità di Comunità Montana Paolo Enrico, ottenendo dall’Assessore rassicurazioni sul mantenimento dei servizi e dell’offerta sanitaria nel nostro territorio. Ritengo fondamentale un costruttivo e costante confronto tra vertici aziendali ospedalieri e istituzioni del territorio e Comunità montana è il luogo migliore per discutere ed interagire in modo coordinato. Spiace leggere sul giornale le frasi di Magrini sulla presunta assenza d’imparzialità in Commissione sanità di Comunità Montana, essendo Paolo Enrico medico ospedaliero a Luino. Nulla di più lontano dalla realtà. Sia Enrico che Piccolo, come del resto il sottoscritto, si stanno muovendo con equità ed imparzialità, stemperando dove possibile la logica del campanilismo, emotivamente comprensibile ma foriera di inutili rivalità, con l’unico obiettivo di mantenere la discussione nel merito delle questioni.

Ritengo inoltre inaccettabile speculare su temi sensibili come la sanità per alimentare un clima di tensione e reciproca diffidenza tra le comunità afferenti al presidio di Luino e di Cittiglio: chi rappresenta le istituzioni, come del resto sa bene Magrini, non dovrebbe cercare il facile consenso con dichiarazioni ad effetto rivolte più alla pancia che alla testa della gente, ma con tenacia e buona volontà dovrebbe percorrere la più difficile via della responsabilità, ragionando nel merito dei problemi per produrre soluzioni possibili e concrete.

GIUSEPPE TALDONE



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