M5S: “INVECE DI ELIMINARE I BUS TURISTICI, RAPALLO E SANTA VOGLIONO ELIMINARE DIRETTAMENTE IL TURISMO”

“Un autentico flop da ogni punto di vista, turistico, economico e a livello di servizi, con potenziali ricadute negative sull’intero commercio del Tigullio”

Questa la fotografia, impietosa, di Fabio Tosi e Federico Solari, portavoce del MoVimento 5 Stelle rispettivamente in Regione Liguria e nel Comune di Rapallo, sullo stop ai pullman turistici promosso dai comuni tigullini.

“Il problema del traffico esiste, e non da oggi. Ma è causato dalle auto private o dai bus turistici? Il dubbio viene se è vero che, d’inverno, quando i bus si vedono col contagocce, il traffico a Rapallo è spesso e volentieri in tilt. Non abbiamo bisogno di ricette fantasiose ma di iniziative concrete, partecipate, ascoltando e recependo le indicazioni di tour operator, guide turistiche e di chi tutti i giorni vive e lavora di turismo. Un ascolto che, sin dall’inizio, è totalmente mancato, con potenziali conseguenze nefaste, nei prossimi anni, per l’intero tessuto commerciale di Rapallo. Il rischio, infatti, con questo sistema improvvisato, è che i tour operator e le agenzie di viaggio scartino Rapallo e Santa come mete turistiche, con effetti pesanti su tutto l’indotto. Per avere un’idea, basta guardare il vuoto pressoché totale di prenotazioni dello spazio riservato ai pullman a Rapallo per il mese di giugno. Insomma, invece di eliminare i bus turistici, sembra che le giunte di Rapallo, Santa e Portofino vogliono eliminare direttamente il turismo” osservano Tosi e Solari, che mettono nel mirino l’assenza di alternative efficienti e a prezzi ragionevoli.

“Chi non rientra nella cosiddetta ‘white list’, infatti, è costretto a spendere cifre esorbitanti per il servizio alternativo del Frecciabus: un pulmino andata e ritorno Rapallo-Portofino ha un costo secco di 450 euro per un gruppo minimo di 45 persone, con la possibilità per Atp di applicare un sovrapprezzo fino al 25% in caso la prenotazione avvenga nelle 48 ore antecedenti al giorno del servizio. Cifre che finiscono addirittura per far rimpiangere i tanto vituperati pullman turistici. Senza contare le tante perplessità di fronte al piano economico presentato da Atp per il servizio del Frecciabus, che prevede un introito di 1250 euro fino al 30 giugno di quest’anno. Un margine talmente risibile che basterebbe qualche biglietto staccato in meno per mandare all’aria i piani di Atp e, insieme, i soldi dei contribuenti. È inaccettabile la totale assenza di indicazioni stradali e informazioni ai turisti, così come un sistema di prenotazione che nel 2018 viene ancora proposto sul portale di Atp nella sola lingua italiana. Se questa è promozione e accoglienza turistica…”

“Siamo preoccupati per le conseguenze che tutto ciò avrà sul turismo e sull’indotto in particolare di Rapallo e Santa Margherita – concludono Tosi e Solari – Da cinque anni proponiamo una soluzione alternativa e praticabile al problema del traffico: una zona di interscambio all’uscita autostradale di Rapallo con un silos attrezzato e collegato a un servizio di navette elettriche per raggiungere Rapallo, Santa e Portofino. Non stiamo inventando nulla: questo è quello che già oggi avviene in decine e decine di città europee e anche italiane, unica strada per coniugare un turismo dai grandi numeri, qualità della vita, rilancio del commercio e sostenibilità ambientale.”



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