MASERATI. DELL’ORCO (M5S): M5S A FIANCO DI IMPRESE AUTOMOBILISTICHE CHE INVESTONO SU ELETTRICO

“La ripresa della Maserati deve ripartire da Modena, dove serve produrre modelli. Mentre attendiamo i piani industriali qui a Modena si potrebbe cominciare da subito a impegnare le maestranze in progetti legati alla gloriosa storia del marchio come un esibizione museale temporanea o la valorizzazione e il restauro delle vetture storiche” lo dice il candidato M5S Michele Dell’Orco, a margine dell’incontro organizzato dalla Fiom-CGIL sul caso Maserati a cui ha preso parte. “Non ci stiamo però – aggiunge il pentastellato- se il piano di FCA per Maserati è quello di scorporare la società, producendo poco, guadagnando molto, licenziando e non reinvestendo nella produzione e in sviluppo e ricerca per il comparto elettrico. Non è ammissibile contribuire con fondi pubblici delle cassa integrazione a sostenere strategie aziendali destinate esclusivamente al profitto dei vertici o a migliorare quotazioni finanziarie che abbiano come unico scopo il gioco in borsa e la vendita di società senza curarsi veramente dell’economia reale e delle persone. In quel caso i costi sociali di tali operazioni andrebbero addebitati direttamente alle imprese”.

“Come ha dimostrato il caso Ferrari –sostiene Dell’Orco- la sensazione è che negli ultimi anni il prodotto che FCA mira a vendere non siano tanto le automobili ma le aziende. La Maserati ormai da anni chiede il sostegno della cassa integrazione per mantenere i suoi dipendenti eppure, secondo i sindacati, a guardare i bilanci questa crisi non si evince. Il Gruppo FCA ha visto salire con decisione i suoi ricavi netti negli ultimi anni e nel 2017 le vendite di Maserati sono cresciute e l’EBIT rettificato è salito del 65 per cento a 560 milioni di euro e il margine è cresciuto fino al 13,8 percento, in aumento dal 9,7 percento dell’anno precedente. Questa incongruenza si spiega solo con l’incapacità di questa politica e di questo Governo a trattare con le multinazionali e i grandi gruppi industriali. La politica si deve dotare di nuovi strumenti per comprendere l’economia di oggi e sostenere solo le aziende che hanno il loro core business nell’economia reale, che sono radicate sul territorio e che crescono soddisfacendo bisogni reali delle persone”.

Conclude Dell’Orco: “Il Movimento 5 Stelle è a fianco delle aziende, riteniamo fondamentale affrontare il problema del cuneo fiscale, del costo del lavoro e del costo dell’energia per le imprese italiane. Saremo vicini anche alla Maserati se le sue scelte punteranno alla localizzazione a Modena e a rafforzare gli affari su scala umana. Sfidiamo poi FCA e Maserati a fare scelte coraggiose e a concentrarsi sui nuovi modelli e soprattutto sull’elettrico. Si tratta di un segmento di mercato in espansione e su cui le aziende automobilistiche troveranno un valido alleato nel Movimento 5 Stelle. In linea con una necessità sempre maggiore di green economy dobbiamo puntare infatti all’uscita dal petrolio entro il 2050 e a mettere in circolazione un milione di auto elettriche. Il programma del Movimento 5 Stelle ritiene fondamentale sostenere questo comparto con un deciso sostegno alle nuove immatricolazione per l’elettrico e soprattutto alla realizzazione di un’infrastruttura di ricarica capillare”.



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