“Meta Gondola Fisica Redentore”

Marco Papa ha scelto la Gondola come soggetto da reinterpretare per le forme sinuose, slanciate ed eleganti, oggetto emblema della Metafisica e del mistero, di Redenzione dalla decadenza sociale e culturale.  

La presentazione si è svolta in uno scenario d’eccezione, ovvero il bacino di San Marco, dove le acque della laguna abbracciano il canale della Giudecca, a Venezia.

La Chiatta con a bordo l’Opera/Gondola è stata posizionata a pochi metri dal Ponte Votivo che ogni anno durante le celebrazioni della festa più sentita ed amata dai veneziani, permette ai residenti e visitatori di raggiungere la chiesa del Redentore eretta sull’isola della Giudecca.

L’Opera/Gondola, è stata completamente realizzata in fibra di carbonio dall’artista Marco Papa presso l’azienda Mako Shark a Dolzago (LC) e trasportata fino al cantiere di Marghera, (che si affaccia sulla gronda lagunare).

Successivamente l’opera è stata adagiata su una base di pietra d’Istria, una scelta pensata per amplificare l’immaginario collettivo dell’oggetto come Gondola – Souvenir.

A bordo di una chiatta è stata posizionata l’Opera/Gondola, mentre a bordo di una seconda piattaforma è stata organizzata l’accoglienza di ospiti illustri, invitati per l’occasione ad assisterne il varo.

Prima e dopo la performance, gli ospiti presenti hanno potuto gustare una cena a buffet a base di cibo dalla tradizione veneziana.

Le due chiatte sono state poi trasportate, nel primo pomeriggio del 15 luglio, via acqua da Marghera fino al Ponte Votivo.

A Venezia, per la notte del Redentore sono state oltre 100.000 le presenze rilevate dal Comune della Città. Le persone che hanno attraversato il Ponte Votivo hanno potuto ammirare durante il passaggio sul Canale della Giudecca l’opera “Meta Gondola Fisica Redentore”.

La realizzazione dell’Opera/Gondola è stata possibile grazie al mecenate veneziano Jacopo Nani Mocenigo, finanziatore del progetto dell’artista Marco Papa.

Durante la serata inoltre è stato presentato agli ospiti a bordo il prosecco DOCG “Doge Alvise Mocenigo II” (prodotto da Mortalia Dement di Jacopo Nani Mocenigo).

Il “Varo Meta Gondola Fisica Redentore”, è stato anche l’occasione per promuovere “L’Isola Mocenigo”, ovvero un nuovo format presentato proprio lo scorso 15 luglio e considerato il successo di questa prima esperienza (previsione 40/50 invitati, presenti reali circa 100), “L’Isola Mocenigo” verrà riproposta anche il prossimo anno e nei successivi anni a venire, fino a divenire una costante (punto fermo) della notte più amata dai veneziani.

Tra i presenti a bordo “dell’Isola Mocenigo”, oltre alla madrina della serata, la bellissima Claudia Marchiori, già Maria del Carnevale nel 2016 e protagonista dell’ultimo Carnevale di Venezia (è stata lei infatti a volare dal Campanile di San Marco, lo scorso Febbraio, per il tradizionale volo dell’Angelo 2017), si è avuto il piacere di ospitare a bordo, anche l’Assessore Regionale alla Cultura Cristiano Corazzari ed il Sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin.

Claudia Marchiori, bellissima nello splendido abito disegnato e realizzato dalla famosa stilista ed organizzatrice di eventi, Veneziana, Antonia Sautter, ha come da tradizione varato l’Opera/Gondola utilizzando una delle bottiglie del prosecco “Doge Alvise Mocenigo II”.

L’Opera, posizionata sulla base di pietra d’Istria, è stata poi issata con l’utilizzo di un argano manuale attraverso una fune lunga 50 metri. A tirare la fune sono stati tutti gli ospiti presenti a bordo dell’ Isola Mocenigo.

Tutti assieme hanno partecipato con grande entusiasmo al momento più importante, ovvero spostare l’Opera/Gondola dalla chiatta fino a farle toccare l’acqua e quindi finalmente renderla disponibile per la navigazione.

La performance che ha permesso agli ospiti presenti di interagire con l’opera è stata amplificata anche grazie alle musiche appositamente composte per l’opera di Marco Papa da Gino Lucente.

L’artista introduce l’Opera/Gondola nella sua produzione di Oggetti Dipinti, sculture modellate sulle “Dimensioni dell’Uomo”, realizzate in fibra di carbonio, con forme armoniche e di torsione che danno struttura.  

“Sono rimasto incantato dalla impalpabile energia di sospensione che dominava il bacino e “donare” la mia Opera/Gondola alla città di Venezia nella notte del Redentore, mi ha elevato”, ha dichiarato poi l’artista Marco Papa il giorno successivo al varo.

L’Opera/Gondola, una volta posizionata nel Canale della Giudecca è stata affidata all’esperto Gondoliere Adriano Filippi, che ha guidato l’opera a pochi metri dalle chiatte, nella zona prevista per il posizionamento delle gondole durante lo spettacolo pirotecnico che dalle 23.30 alle 00.10 ha illuminato il bacino di San Marco e tutto il Canale della Giudecca rendendo la notte del Redentore ancora una volta magica e ancor più “famosissima”.



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