MICHELE UVA, DIRETTORE GENERALE DELLA FIGC, TIENE A BATTESIMO L’XI EDIZIONE DEL MASTER IN STRATEGIE PER IL BUSINESS DELLO SPORT

«Flessibilità, visione, etica morale: questa la ricetta per diventare un manager sportivo».

TREVISO – Sport Business International l’ha classificato al primo posto della classifica nazionale, al decimo nella classifica europea e 22° in quella mondiale dei Master post laurea in sport management, con costanti conferme e apprezzamenti dal mondo dell’industria dello sport.

Il Master Universitario di I Livello in Strategie per il Business dello Sport, Corso di alta formazione nato da un’idea di Verde Sport, in collaborazione con Università Ca’ Foscari di Venezia, (che lo ha inserito nella proposta formativa di Ca’ Foscari Challenge School, specializzata nell’erogazione di Master Universitari) è giunto alla XI edizione; già dalla prima lezione con un ospite d’eccezione: Michele Uva, direttore generale FIGC.

“Essere intraprendenti, cercando acquari più grandi e con meno pesci e sapere l’inglese meglio dell’Italiano.” Sono queste le caratteristiche di un giovane che voglia lavorare nell’industria dello sport secondo Michele Uva, direttore generale FIGC, intervenuto oggi alla prima lezione del Master SBS.

 “Nella mia carriera professionale è stata fondamentale la flessibilità che mi ha permesso di cambiare ambiti, federazioni e anche nazioni, ma ugualmente la mia inflessibilità morale – ha spiegato Uva -. Con il senno di poi, scelte oneste, non sempre facili da sostenere nell’immediato futuro, si sono rivelate trampolini di lancio a lungo termine.  Mi riferisco ad esempio al mio periodo come vicepresidente e direttore generale alla Lazio, quando mi rifiutai di firmare il bilancio e Cragnotti mi licenziò: non lavorai per un anno. Poi andai in America e in Germania, ma non fui mai nemmeno citato nelle indagini per il crac societario. Ed arrivò la carriera e le nomine all’interno del Coni. Essere fedeli al proprio istinto ed agire con buon senso. Avere un progetto in testa. Sono queste le basi per lavorare nel mondo dello sport. Anzi per lavorare, dimenticando di trovare il posto sotto casa.

Ed ecco la chiave di lettura e il consiglio forse più importante rivolto agli studenti del Master SBS: terminare questo percorso con un obiettivo vero, concreto e preciso. Il mercato del lavoro non vuole tuttologi, ma specialisti. All’interno di una federazione sportiva non basta occuparsi di comunicazione, ad esempio, ma anche all’interno dello stesso settore esistono e collaborano dieci figure diverse. Bisogna saper specializzarsi e trasformarsi, essere pronti ad essere migranti e ad accogliere i fallimenti, che in una carriera brillante arrivano sempre. Soprattutto ricordarsi di essere quel pesciolino rosso che cerca la boccia più grande.”

IL MASTER SBS IN SINTESI: FASE DIDATTICA, DA SETTEMBRE A FEBBRAIO: Il Master SBS inizia martedì 22 settembre con la fase d’aula, nel centro sportivo polifunzionale de La Ghirada a Treviso, cuore pulsante delle attività sportive del Gruppo Benetton.

Le aree didattiche, coordinate dallo staff di Università Ca’ Foscari Venezia, si concentrano su sport marketing, strategie e diritti media, sales marketing fino al tema della gestione impianti e infrastrutture sportive. Una didattica fortemente collegata ai temi di maggiore attualità nel mondo sportivo italiano ed internazionale, con l’obiettivo di formare proprio i manager del futuro in questo settore tanto affascinante quanto complesso.

In aula, record di iscritti con 36 studenti, provenienti da ogni parte d’Italia, di cui 9 ragazze, una quota rosa quindi in costante aumento.

STAGE: 140 AZIENDE A CACCIA DEI FUTURI MANAGER DELLO SPORT. Terminata la fase d’aula, da marzo a giugno gli studenti lasceranno La Ghirada per intraprendere uno stage, presso una delle aziende/club/leghe/federazioni sportive che aderiscono al progetto Master SBS e che lo vivono praticamente tutti i giorni visto che, già nella fase d’aula, i manager sono coinvolti nelle testimonianze che accompagnano le docenze, hanno la possibilità di conoscere gli studenti in un Career Day dedicato e, cosa più importante, “sfruttano” il talento dei ragazzi per la realizzazione di project work. A giugno, infine, la consegna dei diplomi che sancisce la chiusura del corso.

I VIAGGI STUDIO DEL MASTER SBS: BARCELLONA E TORONTO. Una tradizione iniziata l’anno scorso, in occasione della decima edizione, che viene riconfermata anche quest’anno. Sono due i viaggi studi previsti: a metà ottobre, infatti, la classe volerà a Barcellona, una delle capitali dello sport europeo, per scoprire i segreti della Polisportiva FC Barcelona ed incontrare il management blaugrana.

A fine febbraio, a cavallo tra la fase d’aula e il periodo di stage, SBS conferma la settimana in Canada a Toronto, per entrare in contatto con una delle società professionistiche più famose del mondo, la Maple Leafs Sports and Entertainment, che gestisce l’Air Canada Centre, arena polifunzionale all’avanguardia, lo stadio di calcio BMO Field e le squadre pro dei Raptors (basket NBA), dei Maple Leafs (hockey NHL) e dei Toronto FC (soccer): gli studenti, oltre a vedere dal vivo lo spettacolo che solo lo sport USA sa offrire, incontreranno i manager delle varie aree di sviluppo della Maple Leafs Sports and Entertainment, approfondendo tutte le tematiche relative a sport marketing, gestione infrastrutture, organizzazione eventi.

La novità: il Master SBS offre l’opportunità ai propri studenti di frequentare una settimana presso la Sports Management School di Parigi, una delle business school più accreditate in Europa nel settore, per una sorta di programma Erasmus che vedrà gli studenti di Parigi a loro volta frequentare una settimana le lezioni e il campus de La Ghirada.

MASTERCLASS CON LA FIGC E CORSO IN INGLESE. Da quest’anno inoltre ci saranno due importanti novità nella fase didattica, ossia: un corso intensivo di 5 giorni sul mondo del calcio tenuto da manager e dirigenti della FIGC; un corso sullo sport management internazionale tenuto in lingua inglese da docenti stranieri con formula ibrida di collegamenti in videoconferenza e testimonianze in aula, con l’obiettivo di aumentare le competenze degli studenti e dar loro opportunità di maggiore competitività anche oltre confine.

I 6 VINCITORI DEL PREMIO DI LAUREA “STEFANO BENETTON”

Come da tradizione, la prima giornata del Master SBS a La Ghirada ospita anche la cerimonia di consegna dei Premi di Laurea intitolati a Stefano Benetton, cui è dedicata anche la Biblioteca, presente all’interno de La Città dello Sport, che raccoglie ben 5.000 volumi e 1.500 tesi di laurea a tema sportivo.

Un concorso, quello dei Premi di Laurea, avviato da Verde Sport che, ormai dal 1999, da un riconoscimento a 6 studenti laureati che abbiano discusso tesi particolarmente meritevoli nell’ambito sportivo, giudicate da un’apposita commissione di professori a livello italiano.

Quest’anno la commissione ha scelto di premiare con una borsa di studio di 1000 euro: Micol Ambrosi, Marta Cristina De Carli, Luciano Antonio Sarni, Pietro Peyron, Carlotta Assetta e Dario Nardini.

 

 

 

 

 

 

Michele Uva – un profilo

 

Inizia il suo percorso professionale di dirigente sportivo nel 1985  prima con la Zinella Volley Bologna, poi con la Sisley Volley di Treviso, ed infine diventando direttore generale nella squadra di pallavolo femminile della sua città, la Pallavolo Femminile Matera; con cui vince 7 titoli a livello nazionale. Viene anche nominato Presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile. Direttore generale del Parma, con cui vince Coppa Italia,Supercoppa italiana e Coppa UEFA, e fino al novembre 2002 è vicepresidente e direttore generale della Lazio.

Nel 2006 passa al basket, diventando per due anni direttore generale della Lottomatica Virtus Roma. Nello stesso periodo riceve incarichi in qualità di consulente del Ministero dello Sport sul tema dell’impiantistica sportiva e per la riscrittura della legge 91/81 sullo sport professionistico. Nel 2009 guida la candidatura dell’Italia ai campionati europei del 2016, e diventando nel 2010 il direttore di un nuovo dipartimento chiamato “Centro Studi, Sviluppo e Iniziative Speciali”.

Il 15 maggio 2013 viene nominato Direttore Generale della CONI Servizi spa società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e Finanza. Il 12 settembre 2014, è stato nominato Direttore Generale della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Ricopre anche ruoli presso la FIFA e la UEFA in qualità di Uefa Delegate,  Stadia Management Expert. È docente presso l’Università di Tor Vergata di Roma in “Management delle organizzazioni sportive”.



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