Migranti, Civati-Maestri (Possibile): Vicini ad attivista condannata, follia Europa

“La sentenza su Francesca Peirotti dimostra la follia di un’Europa che nega la solidarietà interna ai propri confini, che divide le persone, che condanna l’umanità. Le siamo vicini per la condanna a 6 mesi di reclusione decisa da una Corte francese, per aver praticato la solidarietà”. Lo dichiarano Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, e Andrea Maestri, esponente dello stesso partito, in merito alla condanna dell’attivista di Cuneo.

“Ne facciamo – aggiungono Civati e Maestri – una questione repubblicana, perché la Costituzione, tra i suoi principi fondamentali indica i diritti inviolabili dell’uomo come oggetto di riconoscimento e garanzia e perché la Repubblica richiede l’adempimento di quelli che, con espressione chiara e potente, definisce ‘doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale'”.

“Il proibizionismo migratorio e i muri fisici e giuridici eretti nel vecchio continente – concludono gli esponenti di Possibile – tradiscono i valori più profondi che sono alla base della costruzione europea, cioè di uno spazio di libertà e progresso, di pace e di fratellanza. I diritti umani e la resistenza disarmata e non violenta contro la loro negazione sono un tassello irrinunciabile della nostra lotta per un’Europa più aperta, unita e solidale”.



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