Milano e Bologna due Municipi Open a confronto

Openness (Open Organization) è l’approccio di gestione aziendale a cui Forma del Tempo sta lavorando già da diversi anni, dopo l’ultima pubblicazione nel 2015, oggi si presenta con un ulteriore avanzamento della ricerca, relativo alle azioni concrete da fare in azienda per l’applicazione dell’approccio openness.

Paolo Bruttini, presidente FDT si confronterà con Mariagrazia Bonzagni, Capo Area Personale e Organizzazione del Comune di Bologna e Valerio Iossa, Responsabile Risorse Umane del Comune di Milano. Un faccia a faccia tra due Comuni che per alcune aree, seppure in modo diverso  adottano un approccio openness, sinonimo di un cambiamento del tutto innovativo, ancora di più se pensiamo alle Pubbliche Amministrazioni.  Oggetto del dibattito anche la nuova figura dell’open agent, che si inserisce nell’evoluzione dell’Open Organization ed è  definito un facilitatore del cambiamento. Un soggetto che aiuta la trasformazione.

Quali sono le differenze con un approccio tradizionale

L’approccio tradizionale al cambiamento è prevalentemente Top down.  Il cambiamento viene implementato partendo dalla visione dei leader, ma lo spazio lasciato ai collaboratori è poco. Poco tempo per discutere, per capire, per migliorare quanto deciso ai piani alti. Per tale motivo il cambiamento spesso produce malessere e resistenze.

Adottando invece l’approccio openness, ad esempio dall’Open Agent, le persone sono coinvolte fin dal principio. Sin dall’analisi iniziale ad esempio implementando strumenti di auto-osservazione. Oppure successivamente quando le stesse persone sono impegnate in un cantiere di cambiamento, aiutate dall’open agent. Un processo di miglioramento attuato da risorse interne.

I comuni di Bologna e Milano

Il Comune di Bologna ha redatto nel 2014, un grande progetto partecipato la Carta dei Valori e dei comportamenti dell’amministrazione.  Oppure nel 2016 ha investito sulla valutazione e lo sviluppo del Benessere organizzativo.

Il Comune di Milano analogamente sta investendo nell’anno 2018 su un grande progetto di Change management con la finalità di rendere più dinamica ed aperta l’organizzazione, lavorando sui valori condivisi, sulla cultura e quindi sui comportamenti.

Significativo è stato l’accordo del Comune di Milano nel 2017 con il social network professionale LInkedIn per la ricerca delle figure dirigenziali. Una modalità decisamente innovativa per un’amministrazione pubblica.

Entrambi i Comuni investono su figure simili all’Open Agent: A Bologna si chiamo Agenti del cambiamento e a Milano Talenti. Sono figure organizzative su cui l’azienda investe con l’obiettivo di facilitare la trasformazione attraverso la capacità di ascoltare i bisogni e costruire soluzioni condivise. In tutti i casi dunque la cultura della openness che prevede un coinvolgimento ampio delle persone per innovare, essere più efficienti e soddisfare i clienti/cittadini, si applica anche nella Pubblica Amministrazione, che deve essere in grado di seguire l’evoluzione della Città.

L’openness è per tutti?

E’ un approccio applicabile a tutte le aziende. Non ci sono limiti in questo senso, possono essere aziende piccole, medie e grandi e anche Pubbliche Amministrazioni.  Il presupposto fondamentale è la cultura interna che deve essere aperta al cambiamento, quindi alla possibilità di rivedere i propri processi e magari metterli in discussione.

L’evento è organizzato dal Comune di Milano e coordinato da Forma del Tempo.  È patrocinato da AIDP (Associazione Italiana Direzione Personale).

E’ una società di consulenza dedicata al cambiamento organizzativo e all’innovazione, attiva sul mercato nazionale dal 1996. Gestisce la complessità e il cambiamento all’interno delle aziende, con la consapevolezza che generare valore oggi significa investire su due asset fondamentali: la crescita del Capitale Umano e lo sviluppo del Capitale Sociale.

 



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