MINISTRO PINOTTI COMPRA I DRONI SOTTO ELEZIONI, MA LASCIA LO SCONTRINO AL PROSSIMO GOVERNO

Il Ministro della Difesa Pinotti, candidata al Senato in Liguria, ha firmato oggi un impegno di spesa da 766 milioni di euro per acquistare droni militari. Il tutto a pochissimi giorni dalle elezioni e per di più lasciando il conto da pagare al Governo che verrà. Il metodo di pagamento scelto dal Ministro uscente prevede, infatti, che le rate più alte dell’investimento saranno pagate nella prossima Legislatura.

La manovra si aggiunge alla triste serie di marchette last minute fatte dal Governo a guida PD in vista del 4 marzo: dal rinnovo dei contratti degli Statali firmato dal Ministro della Pubblica Amministrazione Madia (candidata – peraltro mai vista – in Liguria nei listini bloccati della Camera), all’esenzione del canone RAI per gli over 75 (una misura veramente urgente!) promossa dal premier Gentiloni la settimana scorsa. Per non parlare della bomba “Alitalia” (che continua a bruciare milioni di euro), pronta a scoppiare subito dopo le elezioni, ma opportunamente tenuta lontano dai riflettori mediatici dal Ministro dello Sviluppo Economico Calenda. Tanto non sarà un problema loro…

Il Partito Democratico, ormai crollato al 20 per cento dei consensi, evidentemente consapevole di non avere alcuna chance di vittoria (a meno di indicibili inciuci), prova a sfruttare in maniera subdola le proprie cariche uscenti per fini elettorali, a spese degli italiani. Una politica fatta di bonus e mance elettorali, che pensa di “comprare” il voto stanziando fondi all’ultimo minuto. Avendo governato per 5 anni, manovre come il rinnovo dei contratti degli Statali non potevano farle prima?

Non è questa la politica che abbiamo in mente. Non crediamo in un modello in cui le cariche istituzionali sono utilizzate come strumento di propaganda elettorale al fine di preservare le poltrone. Abbiamo un’idea diversa di come si dovrebbe governare il Paese, in maniera più trasparente e nell’interesse esclusivo dei cittadini. Al Paese servono politiche lungimiranti e non patetiche manovrine pre-elettorali, mance da 80 euro o bonus acchiappavoti. Quando il MoVimento 5 Stelle sarà al Governo, ogni singolo euro pubblico sarà spostato nell’esclusivo interesse dei cittadini. È l’unico modo che conosciamo di far politica.

Mattia Crucioli, Marco Rizzone e Roberto Traversi, candidati uninominali M5S Liguria



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