Monza: tutti i risultati del week end Peroni Racing

MONZA – Oltre 200 piloti e 180 vetture hanno dato vita ad un fine settimana con 14 gare e numerosi eventi.
Il prossimo appunamento in Autodromo è fra una settimana
con 300 autovetture storiche del Monza Historic: sette categorie Peter Auto e il Fia Lurani Trophy.

Concluso l’intenso fine settimana targato Peroni Racing, un fine settimana caratterizzato ieri da un caldo intenso che ha contraddistinto tutte le prove e le gare in programma, oggi da un clima piacevolmente estivo che ha fatto seguito al violento episodio temporalesco di questa mattina: nessun problema per la pista che rapidamente si è asciugata.

A consuntivo della manifestazione le parole del presidente promoter Sergio Peroni: “Bilancio positivo come sempre quando usciamo da questo circuito. A Monza riscuotiamo il maggior successo di partecipazione dei vari campionati e i numeri lo dimostrano: abbiamo portato 180 vetture e 200 piloti. Monza poi è richiestissima dai piloti provenienti dall’estero e i francesi della Formula Renault hanno già chiesto di tornare il prossimo anno”.

14 gare, 3 sessioni cronometrate, ecco i principali risultati delle otto categorie in programma.
Indiscussi protagonisti della Formula Renault 2.0 Northern European Cup sono stati i due piloti del team Tech 1 Racing:  il francese Gabriel Aubry (campione europeo e mondiale kart 2013 e 2014) e il britannico Max Fewtrell, arrivati rispettivamente primo e secondo in entrambe le gare di questo week end.
Gara 1 li vede duellare dall’inizio alla fine e distanziare il resto del gruppo grazie a giri sempre più veloci. Nell’ultimo giro Fewtrell punta Aubry ma non riesce mai concretamente a mettere in discussione la sua leadership. Vince il francese alla media di 170.5 Km/h: quindi pole position, vittoria e giro più veloce. Al terzo posto il polacco Bartlomiej Mirecki (BM Racing) che resiste agli attacchi  ripetutamente portatigli dal cinese Sun Yue Yang (JD Motorsport).
Gara 2 è caratterizzata da numerosi contatti che provocano uscite di pista e carambole costringendo la direzione gara a far intervenire due volte la safety car. Al via Gabriel Aubry mantiene la testa alla Prima Variante, dopo la partenza dalla pole, tenendo a distanza il belga Gilles Magnus (R-Ace GP). Si fa luce Max Fewtrell che riesce a sopravanzarli e a guadagnare la prima posizione. Dopo l’uscita della seconda safety car Aubry incalza Fewtrell rimanendo a lungo nei suoi tubi di scappamento fino a superarlo alla Prima Variante. Inizia un duello fra i due che fa avvicinare anche Magnus e il marocchino Michael Benyahia, suo compagno di team. Arrivano in volata in quest’ordine con Aubry che bissa il successo di ieri alla media di  165.1 Km/h e con Fewtrell che si deve accontentare anche oggi della seconda piazza: premio di consolazione il giro più veloce.

Nella Clio Cup Italia Gara 1 vive sulla battaglia, dal via alla bandiera a scacchi, a suon di sorpassi e controsorpassi, fra Nicola Rinaldi (Essecorse), partito dalla pole, e Gustavo Sandrucci (Melatini Racing). Incredibile all’arrivo: arrivano appaiati, il tabellone attribuisce inizialmente ad entrambi lo stesso tempo, alla fine sul gradino più alto del podio, alla media di 148.2 Km/h, finisce Sandrucci proprio per un battito di ciglia pari a tre millesimi di secondo. Appassionante anche la sfida per il terzo posto: la spunta Matteo Poloni (Composit Motorsport), partito dall’ultima posizione, su Massimiliano Danetti (MC Motortecnica) e Davide Nardilli (Melatini Racing). Gara 2 ripropone il duello fra Rinaldi e Sandrucci, partito dalla pole: una sfida incessante ed emozionante vinta ancora (alla media di 156.2 Km/h) da Sandrucci che riesce a staccare il rivale, penalizzato dal deterioramento di un pneumatico, solo nell’ultimo giro. Arrivo al cardiopalmo per la terza posizione: scintille fra Felice Jelmini (Composit Motorsport) e Nardilli nell’ultimo giro fino ad arrivare ad un doppio contatto fra i due. Alla fine Nardilli impatta violentemente contro i guard rail all’uscita della Parabolica: macchina fortemente danneggiata, pilota per fortuna incolume. Entrambi vengono successivamente esclusi dalla classifica per manovra pericolosa. Terzo posto per “DUE” e quarto per Danetti.

Il fine settimana ha dedicato un ampio spazio alle vetture Lotus. Nella Lotus Cup Italia Gara 1 vive sulla supremazia di Franco Nespoli, partito dalla pole position, che vede però sfumare la vittoria proprio nelle ultime battute per un guasto tecnico. Ne approfitta Filippo Manassero che vince alla media di 147.7 Km7H, precedendo Giacomo Giubergia e Marco Fumagalli. Nespoli è sfortunato anche in Gara 2: mentre insegue Manassero, partito dalla pole e primo del plotone, perde il controllo della sua vettura alla Ascari e sbatte violentemente uscendo di scena (senza alcuna conseguenza fisica). Manassero non ha rivali e vola alla conquista della sua seconda vittoria monzese, questa volta alla media di 152.7 Km/h, lasciandosi alle spalle Filippo Flaccadori e Vincenzo Sauto che si impone nel duello per il terzo posto a Fabio Rezzonico.

Si sono svolte inoltre tre sessioni cronometrate (Speed Championship Lotus) a disposizione dei proprietari di Lotus stradali e derivate, che hanno avuto il supporto tecnico di ingegneri e tecnici della casa inglese. Migliori tempi assoluti per Piero Randazzo che ha fatto registrare con la sua Exige S il migliore crono alla media di 174.7 Km/h.

Quattro gare in tutto per la Coppa Italia nelle sue due formule Gran Turismo e Turismo.

Nella Gran Turismo in Gara 1 galoppata vincente di Luciano Tarabini (Porsche 997 RSR Autorlando Sport), partito dalla pole position, che si impone alla media di 182.1 Km/h precedendo nella assoluta Ivan Capelli (Porsche 997 GT3 Cup Martini Motors) e Giuseppe Ramelli (Ferrari 458 Challenge Pellin). Tarabini si ripete in Gara 2 vincendo alla media di 181.3 Km/h davanti a Andrea Sapino (Porsche 991 Cup Elettronica Conduttori) e a Giuseppe Ramelli.

Per la Turismo vittoria in Gara 1 conseguita da Kevin Giacon (Opel Astra Gruppo Piloti Forlivesi) alla media di 154.8 Km/h davanti a Renato Gaiofatto (Honda Civic MM Motorsport) e a Davide Pigozzi (Seat Leon WR Racing). Ordine di arrivo con podio in fotocopia per Gara 2: questa volta Giacon vince alla media di 167.4 Km/h.

Ben 44 vetture hanno animato la mini endurance di 60 minuti dell’Alfa Revival Cup: fra i vari vincitori dei gruppi, migliore prestazione assoluta per Franco Monguzzi con una GTAM del 1971 davanti a Roberto Arnaldi (GTAM del 1976) e all’equipaggio composto da Alberto Santoro e Antonio Crescenti (GTAM del 1971). Altra mini endurance di 60 minuti per il Campionato Italiano Autostoriche con i migliori tempi assoluti, fra i vincitori di gruppo, per Massimo Ronconi/Giovanni Gulinelli (Porsche 930 Team Italia), Mario Massaglia (Porsche 935 Team Bassano)  e Giorgio Zorzi/Danny Zardo (Porsche 911 Team Italia).

Infine nelle due gare sprint per il Master Tricolore Prototipi vittorie di Claudio Francisci (Francisci) con una Lucchini BMW alla media di 183,0 Km/h in Gara 1 e di Ranieri Randaccio (Lucchini BMW SCI) alla media di 180.5 Km/h in Gara 2.

 



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