Mostre: le ‘Magnifiche presenze’che uniscono Pascoli e D’Annunzio

Presentato il progetto a palazzo del Pegaso. Giani: “Un’iniziativa che avvicina due non toscani che in Toscana trovarono ispirazione”. Giovannetti: “Si riportano al presente due grandi poeti solo apparentemente distanti tra loro”

Firenze – Un progetto artistico che unisce la Casa Museo Giovanni Pascoli di Castelvecchio Pascoli e la Fondazione ‘Il Vittoriale degli Italiani’ a Gardone Riviera. Iniziative e collegamenti che dureranno sino al 31 gennaio 2018. Si tratta di ‘Magnifiche Presenze’, due mostre – una fotografica di Caterina Salvi Westbrooke, e una di dipinti di Sandra Rigali – due cataloghi, varie pubblicazioni scientifiche e un convegno di studi che si terrà a settembre 2017. L’iniziativa è stata presentata questa mattina al palazzo del Pegaso, durante una conferenza stampa in cui sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, la consigliera regionale Ilaria Giovannetti, oltre al sindaco di Barga Marco Bonini, al presidente della Fondazione Casa Pascoli Alessandro Adami, alla curatrice Franca Severini, alla coordinatrice scientifica Daniela Marcheschi, all’attrice Elisabetta Salvatori.

L’obiettivo è quello di avvicinare, far dialogare e portare nel futuro le eredità di Pascoli e D’Annunzio, attraverso la conoscenza artistica e letteraria dei luoghi dove scelsero di vivere. “Si tratta di un’iniziativa importante, che mette insieme due realtà che rappresentano due non toscani, ma che in Toscana hanno trovato grande fonte di ispirazione – ha detto il presidente del Consiglio Eugenio Giani –: Pascoli con il suo Castelvecchio e la sua Barga, D’Annunzio con la villa Capponcina a Firenze e i suoi rapporti con Settignano. Il fatto che due Case Museo abbiamo deciso di promuovere questo progetto è stata un’intuizione straordinaria”.

“È un progetto – ha spiegato la consigliera Ilaria Giovannetti – che riporta al presente due grandi poeti del passato, che solo apparentemente sembrano distanti tra loro. In realtà i punti di contatto sono molti, anche per l’intenso scambio di corrispondenza che hanno avuto. Ed è anche un modo per avvicinare la Toscana e la Lombardia”.

La mostra rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2018. (cem)



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