Mostre: presentati i polittici di Marco Fidolini

La personale dell’artista sarà inaugurata oggi. La consigliera regionale Valentina Vadi ha presentato la rassegna, insieme al sindaco di San Giovanni Valdarno, Maurizio Viligiardi ed il curatore Giorgio Di Genova, alla presenza dell’artista

Firenze – “Sono molto felice per l’omaggio che il Comune di San Giovanni Valdarno, in collaborazione con Casa Masaccio, nell’ambito del progetto toscano Piccoli Grandi Musei, dedica a Marco Fidolini, pittore, incisore, storico dell’arte sangiovannese, con la rassegna ‘Polittici 1983-2015, Epifanie metropolitane’, organizzata in occasione dei suoi cinquant’anni di attività artistica e curata da Giorgio Di Genova”.

Lo ha dichiarato la consigliera regionale Valentina Vadi, aprendo in Palazzo Panciatichi la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, che sarà inaugurata domani e si svolgerà in quattro luoghi simbolici e storici della città: Palazzo D’Arnolfo, Pieve di San Giovanni Battista, Museo della Basilica, Casa Giovanni da San Giovanni.

”Fidolini rappresenta, in ambito figurativo, un’eccellenza di fama riconosciuta – ha aggiunto Vadi – Le opere esposte, con richiami alla tradizione rinascimentale toscana, alla pittura metafisica ed altre correnti dell’arte contemporanea, raggiungono per qualità espressiva, culturale ed artistica un livello molto significativo”. 

“Sono molto soddisfatto ed orgoglioso che questa rassegna di arte figurativa faccia parte delle attività di Casa Masaccio – ha sottolineato Maurizio Viligiardi, sindaco del Comune di San Giovanni, con deleghe alla cultura – L’esposizione ha un grande valore simbolico per la nostra città. E’ un momento di confronto tra la sua tradizione rinascimentale e l’arte contemporanea, con l’esposizione di polittici, anche di grandi dimensioni, utile a capire come si è evoluta l’arte pittorica in questi secoli”.

“Fidolini può festeggiare in modo egregio le sue ‘nozze d’oro’ con la pittura – ha rilevato il curatore Giorgio Di Genova – E’ una mostra particolarissima, da cui emerge tutta la sua originalità, versatilità, libertà, oltre alla sua straordinaria capacità di fare opere moderne, contemporanee, personali basandosi sul passato”. “Ha un pennello fotografico – ha aggiunto – ma non c’è una visione passiva della realtà. La sua narrazione visiva rimanda all’arte di cui si è nutrito, perché l’arte nasce dall’arte”.

Nel suo breve intervento Marco Fidolini ha parlato di “troppa generosità” nei suoi confronti. “La mia passione per i polittici nasce negli anni Settanta ed è poi esplosa negli anni Ottanta. In questa rassegna c’è un lavoro di 18 metri e mezzo – ha sottolineato  – Mi ha fatto particolarmente piacere che Il trittico del delfino venga esposto nel Museo della Basilica a fianco del Beato Angelico. Non è un confronto sul loro valore artistico, naturalmente, ma tra le diverse visioni del mondo e dell’uomo”. (dp)  



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