NATALE, SANTORI: IN SCUOLA A FONTE NUOVA ORA SONO I GENITORI ATEI A NON VOLERE GESU’

Fuori simboli cristiani dentro le stelline. Il tema sarà “Gesù era un migrante”. Come rendere indecifrabile a dei bimbi un concetto semplice come il Natale.
Per l’ennesima volta sono i bambini le vittime della guerra ideologica di un buonismo miope che apre il varco anche al fondamentalismo

“E’ una civiltà che va al contrario la nostra, e quanto accaduto a Fonte Nuova in provincia di Roma lo dimostra amaramente. In Italia, a quanto pare, non possiamo neanche più avere il diritto di festeggiare le nostre tradizioni, perché stavolta a volerlo sono proprio genitori italiani. I genitori atei di una scuola dell’infanzia chiedono infatti che dalla recita di Natale a scuola sia tolto Gesù. E la scuola li accontenta: fuori i simboli cristiani e dentro delle non meglio precisate stelline, al bando inoltre la tradizionale canzone Tu scendi dalle stelle. Siamo all’assurdo, invece di sconfiggere fondamentalismi e nichilismo con la forza delle nostre identità e tradizioni, al di là se siano o meno di natura religiosa, consegnamo i nostri bambini alle stelle e a simboli senza alcun senso. Sono convinto che la coerenza di questi genitori li porterà anche a presentarsi sul posto di lavoro il giorno di Natale”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, a seguito dell’articolo esclusivo apparso sul Tiburno www.tiburno.tv.

“La inquietante scelta avallata dal Collegio dei docenti della scuola dell’infanzia Peter Pan di Santa Lucia, frazione di Fonte Nuova, baserà la recita di quest’anno sulla stella cometa e sui Re Magi quali rappresentanti dei migranti, perché a loro detta Gesù era un migrante. Come rendere insomma complicato a dei bambini, attraverso l’ideologia, un concetto semplice e di gioia quale è appunto il Natale. E per l’ennesima volta sono i bambini le vittime della guerra ideologica di un buonismo miope che apre il varco anche al fondamentalismo. Ma l’arroganza di chi vuole imporre scelte ideologiche a tutti i bambini e alla nostra tradizione trova fortunatamente opposizione nelle tante mamme che sono già sul piede di guerra. E su questo mi farò portavoce in tutte le sedi affinché le nostre tradizioni vengano tutelate in ogni sede, in particolare quelle che da anni si vivono nelle scuole e che danno un senso al Natale ai bambini, e anche alle loro famiglie”, conclude Santori.

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