“Natura mozzafiato e borghi senza tempo”

Regione Calabria, Dipartimento del Turismo

“Natura mozzafiato e borghi senza tempo”

Dal 19 al 23 ottobre 2016 

MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE

Nel pomeriggio    arrivo a Lamezia Terme

Transfer c/o Best Western Premier Villa Fabiano Palace Hotel 

Via Cristoforo Colombo, Ss 19 – 87036 – Rende (CS)

Telefono: +39 0984 838620 

GIOVEDÌ 20 OTTOBRE

Ore 10.00 circa    Trasferimento a Paola per  partecipazione alla cerimonia di inaugurazione e visita Santuario

Il Santuario dedicato a San Francesco di Paola, fondatore dell’Ordine dei Minimi, sorge ai piedi dell’Appennino calabro, poco distante dal centro storico di Paola. Un imponente complesso conventuale immerso nel verde, sviluppatosi attorno alla prima cappella fondata dal Santo patrono della Calabria e degli uomini di mare nel 1435 e dedicata al frate di Assisi.

Quest’anno ricorre tra le altre cose il VI centenario dalla nascita del Santo, che prevede un ricco programma di celebrazioni dedicate al Santo ed alla  visione dell’Ordine dei Minimi.

Ore 12.00 circa   Visita della cittadina di Paola

Paola rappresenta il più importante centro della riviera dei Cedri, un tratto di costa caratterizzato da ampie spiagge e da un mare limpidissimo, noto anche come Alto Tirreno Calabrese. L’area comprende anche una parte del territorio montano che si trova immediatamente a ridosso della zona costiera.

Il centro della cittadina, situato a 94 metri sopra il livello del mare, dista un paio di chilometri dalla sua marina, nota per la sua lunga e ampia spiaggia, molto affollata nei periodi estivi e dotata di strutture turistico- balneari.

Alla Marina si può ammirare la Torre Costiera o Torre del Soffio, già in funzione nel 1571.  Nella parte alta, i ruderi del Castello, la Chiesa della Madonna di Montevergine, insuperabile gioiello d’arte, la Monumentale fontana in pietra, le Chiese dell’Annunziata, di Santa Caterina, del SS Rosario, l’oratorio di San Franceschiello, casa natale di San Francesco. 

Ore 13.30 circa  Light lunch

Ore 15.30 circa  Trasferimento a Belmonte per visita della cittadina 

Belmonte è un paese della riviera tirrenica cosentina che si eleva dall’alto di una collina a 262 metri sul mare. Il suo territorio vasto e vario per assetto morfologico sconfina nella distesa azzurra del Mar Tirreno, dalle cui acque emergono gli scogli di Isca, oggi oasi marina naturale protetta e salvaguardata dal WWF. Il territorio Belmontese comprende una larga fascia costiera, abbraccia colline e montagne e giunge fino alle pendici di un vulcano spento: il Monte Cocuzzo. Da questi luoghi, quando il cielo è limpido e sereno, è possibile scorgere il profilo del massiccio dell’Aspromonte ed il contorno sfumato dell’Etna.

Il suo centro storico è uno dei più interessanti e meglio conservati del basso tirreno cosentino. Tra le principali testimonianze di arte e cultura, la Collegiata di Santa Maria Assunta, la Chiesa dell’Immacolata Concezione, il Convento e la Chiesa del Carmine, il Convento e la Chiesa dei Cappuccini, la Chiesa dell’Annunziata, Palazzo Pignatelli e il Castello.

Il territorio belmontese risulta inoltre molto fertile e produce numerose varietà di frutti, fra cui spicca  il famoso “Pomodoro di Belmonte”,  particolare per le sue enormi dimensioni, e per essere l’unico pomodoro italiano  a fregiarsi del marchio De.C.o

Ore 19.00 circa  Rientro in hotel

Ore 20.30 circa Cena a base di prodotti tipici e pernottamento

VENERDÌ 21 OTTOBRE

Ore 09.00 circa   Trasferimento a Cerchiara e visita Santuario Madonna delle Armi

L’imponente santuario mariano di Santa Maria della Armi sorge  a pochi chilometri dal comune montano di Cerchiara, nell’alto ionio cosentino, a circa mille metri sul livello del mare e in una posizione particolarmente suggestiva e panoramica. Il santuario è meta tradizionale di secolari pellegrinaggi da parte delle popolazioni locali calabresi e di alcune località del Pollino e della confinante Basilicata, in particolare in occasione della festa della Madonna, celebrata il 25 aprile, quando si svolge intorno al Santuario una caratteristica processione popolare. L’impianto originario fu costruito nel XV secolo attorno ad un più antico eremo di origine greco-bizantina poi diventato un monastero latino.

Ore 13.00 circa  Light lunch

Ore 15.00 circa  Trasferimento a San Demetrio Corone

Caratteristico con i suoi tetti rossi che sembrano voler ricongiungersi al colore della terra che lo circonda, il borgo di San Demetrio Corone conserva ancora parte della sistemazione originaria.

Attraversato da mille rughe (vicoli) tortuose che si diramano per condurre a sorprendenti “sheshiet” (slarghi) ospita antiche chiese e splendidi edifici gentilizi. Paiono non preoccuparsi del tempo che passa e continuano a custodire i tesori della cultura arbëreshë solo a tratti piacevolmente contaminata da quella calabra.

Il territorio di San Demetrio Corone si estende lungo le colline della Sila Greca per circa 7500 ettari. E’ attraversato dai torrenti Galatrella, Mizofato e Muzzolito, affluenti del fiume Crati. La parte più alta, che comprende le zone di Buttorino, Castagna Rotonda, Calamia e Poggio, presenta una vegetazione ricca di castagneti, mentre procedendo verso nord il territorio è caratterizzato da pianure, spesso coltivate a uliveti.

Ore 18.30 circa     Rientro in hotel

Ore 20.30   Cena a base di prodotti tipici e pernottamento

SABATO 22 OTTOBRE

Ore 09.00 circa Trasferimento a San Giovanni in Fiore e visita dell’ Abbazia Florense

San Giovanni in Fiore è un fiorente centro economico e culturale dell’entroterra calabrese cui ha dato lustro Gioacchino da Fiore, l’abate ricordato da Dante nel Paradiso.

La meta principale della visita è naturalmente l’ Abbazia Florense. Le sue origini risalgono alla fine del XII secolo, ma l’aspetto attuale è frutto di profondi e ripetuti rifacimenti, manomissioni e alterazioni.

Imponente ed austera, si erge in pieno centro storico del bel paese di San Giovanni in Fiore, per raggiungere il quale si deve percorrere un suggestivo itinerario tra le montagne della Sila. Circondati da boschi con alberi secolari, dalle altezze vertiginose, che specialmente nella stagione autunnale affascinano coi loro meravigliosi colori e deliziano i palati con i raffinati funghi porcini che in essi crescono copiosi.

Il paese trae il suo nome da quello dell’abate Gioacchino da Fiore, che visse in questi luoghi e ad essi diede lustro durante il periodo medievale.

L’abbazia fu concepita da Gioacchino secondo i dettami derivati dalla sua filosofia, per cui parlarne è imprescindibile dall’analisi del suo pensiero e delle vicende biografiche che lo hanno portato alle sue concezioni.

Ore 12.00 circa  Trasferimento a Lorica per light lunch e visita del villaggio 

Lorica è un villaggio turistico della Sila Grande perfettamente incastonata nella valle che contorna il Lago Arvo e per la sua bellezza è unanimamente considerata “La Perla della Sila”. Il territorio del complesso turistico ricade in tre comuni diversi della provincia di Cosenza: San Giovanni in Fiore, Pedace e Serra Pedace. Il lago Arvo Incastonato fra le due più alte vette dell’altipiano silano, ovvero Botte Donato da una parte e Monte Perillo dall’altro, rende ancora più suggestivo ed incantevole il posto.

Grazie alla costruzione e alla messa in funzione degli impianti di risalita del Cavaliere, Lorica sta riacquistando un’importanza turistica di primo piano nel panorama silano. Dalla stazione del Cavaliere è possibile raggiungere, in cabinovia, il rifugio sulla cima del monte Botte Donato, la più alta montagna della Sila. Giunti sulla vetta, a 1928 metri s. l. m, si può ammirare un panorama di suggestiva bellezza. D’inverno si può riscendere sciando sulle piste innevate.

Ore 18.30 circa   Rientro in hotel

Ore 20.30 circa   Cena a base di prodotti tipici e pernottamento

DOMENICA 23 OTTOBRE

Trasferimenti per voli di rientro

 



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