NEGOZI IN METRO. DE CHIRICO (FI): COMUNE PENSI A BANDO PER GIOVANI, DONNE E ASSOCIAZIONISMO

Milano – Al di là dei ricorsi presentati per l’assegnazione di quattro negozi contenuti nel precedente bando, sono ancora troppi i locali chiusi anche nella Milano sotterranea. La stazione di Loreto, ad esempio, è una landa desolata dove i “vu cumprà” si contano a decine. Il paradosso è che stazionano davanti a vetrine con la clair abbassata. A De Angeli c’è un’intera galleria deserta dove ci sono stati diversi episodi di criminalità e dove si consumano anche atti sessuali. Il Comune deve pensare a un bando ad hoc con canone di affitto agevolato per chi ha il coraggio di alzare la saracinesca in metropolitana, riservando punteggi più elevati per l’imprenditoria giovanile, femminile e all’associazionismo. Si prendano ad esempio gli esperimenti perfettamente riusciti in città come Parigi o Stoccolma. Sul tema della sicurezza e della lotta all’abusivismo, invece, Comune e ATM non danno risposte. A ogni fermata ci sono veri e propri suq con merceologia di dubbia provenienza o con articoli contraffatti dove gli abusivi non vengono nemmeno identificati. Il personale del comparto Security di ATM è totalmente inefficace perché composto da 58 persone di cui solo 45 “agenti” impiegati sul campo, suddivisi in quattro turni e con nessun potere d’intervento se non quello di chiedere gentilmente a chi commette reati di andarsene. Da mesi sentiamo ripetere dal neo presidente Luca Bianchi che nuovo personale verrà impiegato a presidio delle stazioni della metropolitana, con il supporto della Polizia Locale e delle altre Forze dell’Ordine, ma ad oggi il risultato è davanti agli occhi di tutti. Una pletora di questuanti nei mezzanini, sulle banchine e sui vagoni delle metropolitane. In un tragitto da Lotto a Sondrio, con cambio a Duomo, mi è capitato di contare 14 persone che chiedevano l’elemosina. Accendere nuove luci in metropolitana, come abbiamo sentito oggi in commissione, è il minimo che si possa fare per trovare una soluzione allo svuotamento dei corridoi delle fermate metropolitane, ma poi ci deve essere più attenzione nei controlli per tutelare, oltre ai viaggiatori, chi investe in un’impresa non facile. Se le premesse sono queste è evidente che un piccolo commerciante non possa competere con catene internazionali checché ne pensi Sala in tema di centri commerciali



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi