Rifiuti, incendi e ambiente. Intensificare i controlli e cambiare rotta

Oggi la Commissione Ambiente di Regione Lombardia ha effettuato il sopralluogo alla Eredi Bertè, colpita da due incendi negli ultimi 6 mesi. Tra i presenti, oltre ai componenti della Commissione, il Sindaco di Mortara, il Vicario del Prefetto di Pavia, il Comandante provinciale dei Carabinieri e l’ARPA di Pavia. È risultata assente la Provincia di Pavia.

È stata una preziosa occasione per affrontare la questione ‘rifiuti’ e ‘incendi’. La Lombardia è ormai autosufficiente in termini di smaltimento rifiuti ma continua ad ampliare gli inceneritori, come quello di Corteolona, o apre nuovi impianti o discariche, come quella di amianto di Ferrera Erbognone.

La provincia di Pavia è la più malata della Lombardia in termini di qualità dell’ambiente, unica ad avere 2 inceneritori, 17 impianti di trattamento rifiuti soggetti ad AIA e circa 350 impianti di trattamento rifiuti non soggetti ad AIA, con il 44% di raccolta differenziata dei rifiuti e il parametro minimo richiesto dall’EU è del 65%)”.

Proprio per questo è necessario cambiare rotta, sia relativamente alla gestione dei rifiuti, sia per quanto riguarda la gestione degli incendi. Il Prefetto di Pavia alla fine del 2017 ha istituito una task force che ha effettuato 30 controlli speditivi a sorpresa dai quali sono state contestate 37 irregolarità; questo dimostra quanto il settore sia deficitario.

Per parte nostra abbiamo proposto a Regione Lombardia di siglare una convenzione con tutte le forze presenti sul territorio (Prefettura, Carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia locale, AST, ARPA, Forestale) per intensificare i controlli dei siti autorizzati che devono essere eseguiti con maggiore regolarità e senza alcun preavviso; non si può più attendere la buona volontà e la singola l’iniziativa, occorre istituzionalizzare e rafforzare i controlli. Va poi creato un protocollo d’intervento in caso di incendio che coinvolga fin da subito tutte le Parti (magari con il coordinamento del Prefetto) e preveda, ad esempio, l’obbligatorietà del monitoraggio del suolo da parte di ARPA.

Regione Lombardia deve mettere al centro del proprio operato il rispetto e la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini e dare un forte segnale alla criminalità e alle aziende del settore: chi è in regola e lavora rispettando le norme non teme i controlli, anzi li auspica anche a tutela del proprio operato.

Simone Verni – Consigliere regionale del M5S Lombardia



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