Operatori museali e disabilità: parte l’edizione 2018

Operatori museali e disabilità è un progetto nato nel 2012 dalla collaborazione tra Fondazione CRT e Fondazione Paideia con l’intento di incrementare le conoscenze e di implementare le competenze relazionali e professionali degli operatori museali, per favorire una cultura dell’inclusione e dell’accoglienza, con particolare riguardo alle persone con disabilità. Il progetto punta su una formazione specifica rivolta agli operatori museali e prevede lo sviluppo di percorsi che consentano una reale implementazione delle capacità e delle competenze dei partecipanti nell’accoglienza dei visitatori con disabilità e con bisogni particolari.

OBIETTIVI FORMATIVI

Migliorare la conoscenza delle disabilità – Quando si parla di disabilità in generale si tende ad includere nella medesima categoria caratteristiche talvolta distanti le une dalle altre e che richiedono approcci relazionali completamente diversi. Conoscere le diverse disabilità e le rispettive esigenze è il primo passo per migliorare la consapevolezza e per superare idee errate o pregiudiziali.

Gestire meglio la comunicazione verso tutti gli utenti – Soddisfare esigenze “speciali” adeguando le competenze relazionali, di comunicazione e di accoglienza del museo, ovvero qualificando gli operatori in questo senso, rende la struttura nel complesso più flessibile e capace di gestire meglio la comunicazione verso tutte le fasce di utenti, rendendo in definitiva la struttura veramente inclusiva e integrata.

Qualificare la comunicazione pubblica – La percezione che emerge da un’esperienza di visita contribuisce a costruire nella mente di chi l’ha effettuata un’opinione generale anche sulla città o sul territorio nel suo complesso. Tale percezione ha molto a che fare con gli elementi immateriali di comunicazione e interazione con le persone che si incontrano e spesso è ciò che determina il grado di accoglienza di un luogo o di una struttura, in definitiva lasciandone un buono o cattivo ricordo. Interagire correttamente con le persone disabili è un elemento chiave per giungere a una comunicazione pubblica corretta ed efficace.

I NUMERI

Dal 2012 al 2017 sono state realizzate 27 edizioni del corso base, 18 seminari di approfondimento, 6 corsi di prima alfabetizzazione di Lingua dei Segni Italiana applicata al contesto museale e 3 laboratori di produzione di storie sociali. Complessivamente hanno aderito oltre 100 musei del territorio nazionale e circa 750 operatori museali.

Il 2017 è stato anno di svolta per il progetto.

A gennaio è stato pubblicato l’omonimo volume “Operatori museali e disabilità” a cura dei docenti dei corsi al fine di aprire o consolidare nei suoi lettori una definizione innovativa di accessibilità e stimolare analoghi percorsi formativi in altri territori.

A marzo si è svolta presso la sede di Fondazione CRT una giornata di lavoro dal titolo “I Musei verso una cultura dell’accoglienza”, un’occasione di confronto e di riflessione dedicata alle direzioni museali del territorio nazionale sul concetto di accessibilità intesa come accoglienza, attenzione alla comunicazione, cura della relazione.

A novembre 2017 l’esperienza torinese del progetto “Operatori museali e disabilità” viene esportata per la prima volta sul territorio nazionale, nella suggestiva cornice del Museo Correr di Venezia, dove – grazie ad un intenso lavoro di consulenza in termini contenutistici, metodologici ed organizzativi da parte di entrambe le fondazioni promotrici – viene proposta l’iniziativa di formazione “Attenzione, l’accessibilità provoca benessere alla cultura”.

LA PROPOSTA 2018

Il programma delle attività formative 2018 si terrà da aprile a dicembre e ospiterà 3 corsi base (con formula intensiva rivolta ad operatori museali provenienti da tutta Italia), 3 seminari di approfondimento (tecniche di progettazione delle attività didattiche, disabilità intellettive e autismo, comunicazione efficace e gestione delle criticità), 1 percorso laboratoriale di secondo livello per la produzione di storie sociali rivolte a visitatori con autismo, 1 corso LIS.

La novità dell’edizione 2018 è che il corso base, proposto nella formula intensiva di 3 giornate consecutive e rivolto agli operatori di tutto il territorio nazionale, vedrà l’inserimento di una terza mattinata che si svolgerà all’interno del Museo del Cinema, caso esemplare di accessibilità museale sul panorama torinese. I partecipanti avranno l’opportunità – oltre che di seguire una parte del corso direttamente in un «luogo della cultura» – di godere di una visita guidata che «racconta» e valorizza le buone pratiche rivolte all’inclusione e di confrontarsi con le testimonianze di operatori museali provenienti da musei del territorio torinese che hanno preso parte ai corsi nelle edizioni precedenti.



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