Oscurato il gruppo facebook anti Forze dell’Ordine

Oscurato il gruppo facebook anti Forze dell’Ordine, il Coisp: “Bene, non bisogna lasciare alcuno spazio a bulletti che pensano di giocare sugli equivoci, nessuno è al di sopra della legge o intoccabile”
“Chi vive in territori difficili e complicati, facendo purtroppo i conti da sempre con la subcultura della delinquenza, con l’arroganza della criminalità, con l’ignoranza e l’inciviltà testimoniate a chiare note dal rifiuto e dal dileggio delle Istituzioni non deve pensare neppure per un attimo che subire in silenzio sia saggio o conveniente. Certi ‘bulletti’ senza onore non hanno alcuna autorevolezza né avranno mai e poi mai mano libera. Il gruppo facebook della provocazione e del doppio senso è stato chiuso, perché nessuno è al di sopra della legge o intoccabile. Questo è il messaggio che deve giungere chiaro ai cittadini dopo l’orrenda vicenda che, ahimè, vede ancora la Calabria protagonista. Nessuno cada nel trabocchetti di manipolatori di quart’ordine: chi sbaglia paga, Appartenenti alle Forze dell’Ordine compresi. Ma non c’è colpa individuale o errore del singolo che possa intaccare il valore dei Tutori dell’Ordine, di chi rappresenta lo Stato ed i suoi cittadini, di chi vigila sulla democrazia e sulle regole di legalità e di civiltà che ci garantiscono la libertà, quella vera. Non la libertà di poter prevaricare sugli altri, ma la libertà di potersi autodeterminare nel rispetto degli altri, prima di tutto di chi rappresenta tutti”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene così dopo che la Polizia postale e delle comunicazioni ha chiuso il gruppo Facebook fondato ed amministrato da persone del Vibonese dal provocatorio nome “Al Di Sopra Della Legge – Intoccabili Autorizzati a Delinquere”, recante svariati attacchi soprattutto ad esponenti delle Forze dell’Ordine, compreso il Coisp.

“Gli squallidi tentativi di delegittimazione delle Forze dell’Ordine di certi disperati che non sanno più come veicolare i loro deliri – conclude Maccari – cadono ancora una volta nel vuoto e l’unico risultato che producono è che chi ne è stato l’artefice dovrà renderne conto”.



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