PA, Garavaglia: mercato vs organizzazione, raggiungimento obiettivi è controllo

In un mondo veloce e flessibile, in continua evoluzione non lineare, l’organizzazione rigida e rassicurante può essere un vincolo, un ostacolo, un’inefficienza. In questo schema si inquadra ovviamente anche il ruolo del controllo e quindi degli Organismi e Nuclei di Valutazione-OIV: se tanti controllano, chi lavora?”. Così l’assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione di Regione Lombardia Massimo Garavaglia, in un passaggio del suo intervento nel volume ‘2009-2017. La performance in evoluzione. Oltre la performance. Contributi allo sviluppo e all’innovazione nelle prassi evolutive delle Regioni e Province Autonome’, presentato, a Palazzo Lombardia, insieme, tra gli altri autori della pubblicazione, ad Angelo Maria Savazzi, Bruno Susio e Pietro Bevilacqua.

Il volume raccoglie gli Atti del ‘Secondo Forum nazionale degli Organismi e Nuclei di Valutazione delle Regioni e delle Province Autonome’, che si è tenuto a Roma, presso la Camera dei Deputati, lo scorso 29 maggio, di cui l’assessore Garavaglia è stato relatore, a cui hanno partecipato dirigenti, funzionari e componenti di OIV di 12 amministrazioni statali, 19 Regioni, diverse Province, Comuni e aziende sanitarie e che, data l’ampia partecipazione, potrebbe diventare appuntamento annuale di confronto e aggiornamento sulle problematiche applicative che il tema della valutazione pone all’attenzione dei diversi operatori.

ORGANIZZAZIONE DEVE ESSERE COERENTE – “Quando si parla di valutazione dietro c’è un mondo enorme di temi – ha detto l’assessore, intervenendo durante la presentazione del volume -. Non esiste una organizzazione giusta o sbagliata a priori: è giusta se è coerente al suo interno. Lo stesso vale per i sistemi di valutazione”.

SISTEMA VALUTAZIONE NON SIA MERO ADEMPIMENTO – “Il tema vero è se il sistema di valutazione è una sovrastruttura, e quindi si riduce a un adempimento formale, oppure se invece sta in squadra con il resto della struttura – ha sottolineato -. È come un collegio dei revisori in un cda: può non fare nulla e limitarsi a punire se si sbaglia, oppure può essere un consulente, che costantemente aiuta nello svolgimento dell’attività. L’importante è che il sistema sia nell’organizzazione, nella squadra”.

FONDAMENTALE RUOLO DEGLI OIV – “Il ruolo degli OIV deve essere di supporto a organizzazioni flessibili e veloci, coerenti in un contesto mutato radicalmente – ha spiegato Garavaglia nel suo scritto nel volume -, chiarendo bene cosa controllo, che tipo di controllo va esercitato e quali siano le risposte non contrattuali e gli obiettivi da dare all’organizzazione”.

COSA SI CONTROLLA – “Il controllo oggi è prevalentemente rivolto all’anticorruzione – ha chiarito -. In Lombardia il presidente Roberto Maroni ha voluto e sottoscritto un protocollo con la Guardia di Finanza, in virtù del quale la stessa ha accesso in tempo reale non solo agli atti ma anche a procedure e sistemi informativi. È una risposta di sistema e un deterrente radicale e preventivo”.

QUALE CONTROLLO – “Purtroppo oggi il controllo è spesso orientato, anche e soprattutto dalle norme, al formalismo – ha concluso Garavaglia -. Occorrerebbe, invece, dedicare tempo ed energie al controllo di gestione, con un focus forte su obiettivi e risultati”.



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