PAOLAFERRARI/ Il ricordo di Luigi Necco “raccontò gli intrecci tra camorra e calcio”

La giornalista e conduttrice Paola Ferrari sarà una delle protagonista della puntata di S’è fatta notte. A Maurizio Costanzo racconterà i suoi 40 anni di televisione

PAOLA FERRARI, LA SUA SCELTA DI STILE

Paola Ferrari sarà una delle protagonista della puntata di S’è fatta notte. A Maurizio Costanzo racconterà i suoi 40 anni di televisione, dall’esordio a “Portobello”, storica trasmissione di Enzo Tortora, ai primi passi nel giornalismo sportivo, di cui è diventata volto rappresentativo della Rai, grazie alle tante trasmissioni di calcio condotte. A questo proposito, in un’intervista a Grazia, la giornalista ha raccontato che nonostante nella sua professione siano predominanti gli uomini, lei non ha mai dovuto rinunciare alla propria femminilità, e anche di aver cercato di non eccedere nel suo abbigliamento. “Quando ho condotto i programmi sugli Europei del calcio mi sono accorta che in una certa posizione, durante la diretta, lo spacco della mia gonna era un po’ troppo accentuato e ho provveduto a sistemarlo. Nessuno me lo ha imposto, sono stata io a farlo, coerente con l’immagine che ho sempre voluto avere: bella, elegante e anche attraente ma sempre basata sulla classe e sullo stile, mai sulla provocazione”.

IL RICORDO DI LUIGI NECCO

Sempre nella stessa intervista, Paola Ferrari ha parlato anche della sua collega Ilaria D’Amico, volto rappresentativo ormai del calcio su Sky. “Io e lei siamo riuscite negli anni a essere donne sensuali senza mai essere volgari e abbiamo conquistato le nostre stellette sul campo. Nessuno pensa a me o a Ilaria come a due belle donne che non sanno niente di calcio. Siamo due professioniste, fiere della loro sensualità, che hanno scelto la cifra giusta”, ha detto. Conducendo ora 90° minuto, la giornalista non ha potuto non rivolgere nei giorni scorsi un pensiero a Luigi Necco, storico inviato a Napoli della trasmissione Rai. “Mi piace ricordare che è uno che andò a raccontare il calcio oltre il calcio, raccontando gli intrecci tra camorra e calcio, pagandone in prima persona le conseguenze. L’opinione pubblica lo ricorda come la grande maschera di Novantesimo Minuto da Napoli, ma lui era tanto, tanto di più”, ha detto, evidenziando quindi un aspetto poco noto di Necco.



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