Per una mobilità sostenibile a Firenze

L’interazione tra i soggetti che presiedono e gestiscono l’informazione del traffico è alla base di un disegno di mobilità sostenibile che mette al centro l’informazione e il cittadino
Per una mobilità sostenibile a Firenze

Negli anni a venire Firenze assisterà ad un mutamento della gestione del traffico da parte dei soggetti interessati nei processi e ad una diversa ma più agevole fruizione della viabilità da parte dei cittadini.

L’acquisto di titoli di viaggio attraverso applicazioni ed al contempo la possibilità di usufruire di auto, anche se con motore termico, con la formula del car sharing e la bicipolitana, sono solo l’inizio di ciò che si sta progettando nell’ambito di una nuova mobilità fiorentina.

Questo processo andrà di pari passo con l’innovazione tecnologica che si declinerà da un lato in veicoli con motori integralmente a trazione elettrica più leggeri e capaci di maggior autonomia e dall’altro con la guida autonoma, ma non solo.

Per un capillare uso delle auto elettriche dovranno essere individuati protocolli di allaccio e ricarica condivisi tra i costruttori di auto, le società elettriche di erogazione e le Amministrazioni, inoltre i veicoli dovranno. oltre che migliorare prestazioni ed autonomia, anche proteggere i passeggerei da eventuali fonti di elettromagnetismo, quanto sopra per giungere od almeno tendere alle emissioni zero. L’altro aspetto è quello della guida autonoma che potrà essere realizzata solo con l’elemento della connettività.

La gestione di dati rilevati dagli afflussi nei parcheggi (Firenze Parcheggi e S.a.S.), dell’uso dei mezzi pubblici attraverso la rilevazione della “bigliettazione elettronica” (Ataf) , i dati che derivano dalle porte telematiche, quelli monitorati attraverso i pannelli elettronici dal Settore Sistemi Informativi della Città Metropolitana di Firenze, assieme a quelli che saranno registrati da sensori montati nei nuovi lampioni dalla Soc. Silfi Spa permetteranno una mappatura in tempo reale dei flussi del traffico presenti in città.

La raccolta dei dati e la sua elaborazione potrà permettere un’agevole attività di monitoraggio di tutta la mobilità, permettendo la possibilità di migliorare la fluibilità del traffico, variando il controllo semaforico e permettendo di dirottare mezzi pubblici e vetture sia tradizionali che a guida autonoma e/o connessa su percorsi alternativi in caso di rilevazioni di incidenti o cantieri. Tutto questo sarà reso possibile attraverso l’istituzione di una “Control room” dove i soggetti sopra menzionati e detentori dei dati dovranno farli pervenire, si trattta dunque di individuare come obiettivo centrale la fluidificazione del traffico attraverso l’elettronico.

Quanto sopra si rende necessario perché la città di Firenze che, ad oggi, conta circa 370.000 abitanti, aumenta ogni giorno la sua popolazione in transito di un numero pari a 600.000 “commuters city users” che nonostante le politiche d’incentivazione all’uso di mezzi pubblici (bus, treni e tramvia) , biciclette e car sharing rappresenta una massa di utenza da dirottare anche verso le nuove linee tranviarie che porteranno alla soppressione di alcune linee su gomma e la costruzione di nuovi parcheggi scambiatori.

In questo contesto si inserisce una nuova politica dei cantieri che impattano in modo determinante sulla mobilità. È infatti intento di Publiacqua adoperare tutti gli accorgimenti possibili per far sì che l’attività di manutenzione e riparazione sia meno d’intralcio possibile al traffico. Per fare ciò Publiacqua intende uscire dalla dinamica degli interventi improvvisi di riparazione delle condutture e passare ad un sistema di programmazione che tenga conto di una progressiva sostituzione delle tratte in base alla loro obsolescenza.

Publiacqua infatti non vorrebbe solo intervenire sui guasti ma anche con sostituzioni programmate in modo da pianificare gli interventi e dunque i cantieri.

Tutto ciò permetterebbe di comunicare alla “Control room” in tempo utile la cantierizzazione degli interventi e dunque la possibilità di attuare puntuali interventi di bypass o di variazione dei flussi del traffico mantenendo un accettabile livello di scorribilità.

Da quanto sopra esposto, la raccolta dei dati e la loro gestione in un’unica “control room” diventa l’elemento strategico per la gestione del traffico in ogni suo aspetto. Fondamentale sarà la collaborazione tra Firenze Parcheggi, S.a.S., Ataf, Città metropolitana di Firenze e Silfi s.p.a che, facendo confluire tutti i dati della specifica attività, permetterà di fornire al cittadino un servizio per ottenere un’efficace mobilità.

Inoltre tali informazioni saranno di fondamentale fruizione per i servizi svolti in emergenza da parte delle ambulanze, pompieri e forze dell’ordine.

La “Control room” rappresenterà dunque un’integrazione tra le diverse banche dati ed in ultima analisi il risultato di scambi di competenze e contaminazioni tra gli operatori coinvolti.



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