Piano energetico ambientale, la parola passa ai piemontesi

Approvata la proposta di programmazione energetica regionale, ora si chiede ai cittadini di esprime considerazioni in merito

La Giunta del Piemonte ha approvato la proposta del nuovo Piano energetico ambientale regionale, documento che è stato pubblicato online , in modo da consentire a tutti gli interessati i di far pervenire le proprie osservazioni entro i prossimi due mesi.

La nuova pianificazione energetica ambientale si pone due principali obiettivi: il primo è quello di centrare i target della Strategia Europa 2020 e del Pacchetto Clima Energia (o Winter Package); il secondo, non meno importante, è quello di sostenere e promuovere una intera filiera industriale e di ricerca, con grandi opportunità di crescita.

Il Piemonte punta così ad anticipare il conseguimento dei risultati assegnati nell’ambito della nuova Strategia Energetica Nazionale, approvata nel novembre del 2017. Tali obiettivi consistono nel ridurre ulteriormente le emissioni climalteranti, nell’incrementare la quota di consumi energetici coperta da fonti energetiche rinnovabili e nel ridurre i consumi finali lordi facendo meno ricorso alle fonti fossili.

A livello regionale ciò si traduce in una riduzione del 30 per cento del consumo finale lordo di energia entro il 2030, obiettivo sicuramente sfidante per il Piemonte e raggiungibile con un mix di interventi che coinvolgano tutti i settori d’attività e in particolare i due ambiti più “energivori” del territorio regionale, ovvero il settore civile e dei trasporti. Rispetto ai consumi finali, inoltre, l’obiettivo è di raggiungere il 27,6 per cento di quota da fonti energetiche rinnovabili.

Tra le scelte che il piano identifica per il raggiungimento delle finalità strategiche vi è quella di agevolare il trend di crescita delle fonti rinnovabili non caratterizzate da processi di combustione (così come anche richiesto dalle politiche per la qualità dell’aria, a cui il Pear si conforma). Il settore idroelettrico e quello eolico, ad esempio, potranno sostituire parte dell’apporto produttivo delle biomasse solide. Allo stesso tempo, la proposta di Pear mira a rafforzare il processo di qualificazione della risorsa forestale locale utilizzata, valorizzando la filiera corta per l’approvigionamento.

Riguardo al sistema delle reti, inoltre, si intendono sostenere modelli di sviluppo elettrico basati sulla generazione distribuita sia da fonte convenzionale sia da fonte rinnovabile, promuovendo il progressivo adattamento della struttura di rete per consentire il più possibile di consumare localmente ciò che viene prodotto a livello territoriale. Contestualmente si incrementano le capacità di scambio con l’estero, per sviluppare e potenziare le interconnessioni internazionali.

Infine, in tema di green economy, verranno individuate specifiche azioni innovative per la produzione o il risparmio dell’energia, saranno attuati processi sperimentali utili a dimostrare la realizzazione concreta delle pratiche virtuose, verrà incrementata la qualificazione professionale delle persone che lavorano nei settori delle energie rinnovabili.



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