Pittori per la pace in mostra a Palazzo Lascaris

Sarà aperta al pubblico fino al 26 gennaio 2018 a Palazzo Lascaris la mostra di pittura “Oltre lo sguardo. Sguardi che parlano / Terre che accolgono”, curata da Paola Zola, direttrice artistica della Collezione Pittori per la Pace, in collaborazione con Simona Truglio, presidente dell’Associazione Eleyka.

Nel 1993 il piccolo comune di Torre Canavese divenne meta di migliaia turisti e amanti dell’arte russa per la mostra “Tesori del Cremlino”, allestita dall’antiquario Marco Datrino. Da quella felice intuizione il paese è diventato una vera e propria galleria d’arte all’aperto: i muri esterni delle case dei 605 abitanti di Torre sono la base su cui sono state realizzate negli anni molte delle 516 opere che oggi costituiscono la Collezione Pittori per la Pace. Quasi una per ogni residente.

“Le decine di artisti giunti negli anni da tutto il mondo – ha detto Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale, durante l’inaugurazione – hanno donato le loro opere per abbellire il paese che oggi è un simbolo, un messaggio di fratellanza promosso dai Pittori per la Pace. Siamo felici di ospitare nella sede del Consiglio regionale quaranta di queste opere per promuovere il superamento dei confini e delle barriere ideologiche, in favore dell’integrazione e delle relazioni tra i Paesi, per affermare la libertà di pensiero e la tutela dei diritti”.

L’unica opera di autore italiano “Volo su Torino” di Francesco Casorati, introduce nelle sale della nuova Galleria Spagnuolo. Tra i dipinti è da notare “Villaggio di Malula” di Salah Keilani (2011), che ritrae il villaggio siriano distrutto dall’Isis tra il 2013 e il 2014 (nella foto).

Sono intervenuti: Simona Truglio presidente dell’Associazione Eleyka, Paola Zola direttrice artistica della Collezione Pittori per la Pace, Cristina Barello consigliere del Comune di Torre Canavese, Roberto Coaloa storico, scrittore, e critico d’arte.

Al termine l’attrice e drammaturga Valentina Veratrini ha presentato una sua performance sui diritti delle donne.

Le opere della Collezione Pittori per la Pace sono state realizzate da artisti provenienti dalle 15 ex Repubbliche Socialiste Sovietiche (Russia, Bielorussia, Azerbaijan, Georgia, Kazakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Armenia, Kirghisistan, Ucraina, Moldavia, Estonia, Lettonia, Lituania, Uzbekistan), dalla Cina, Germania, Sud Africa, Francia, Siria, Iran, Palestina, Israele, Giordania. Altre sono di artisti canavesani, dei Maestri di Torino, degli Allievi delle Accademie delle Belle Arti di Roma, Firenze, Napoli e Milano.



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