polo logistico terni-narni, protocollo intesa tra regione umbria e agenzia dogane per concessione uso porzioni immobiliari

La Regione Umbria e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione interregionale delle Dogane per la Toscana, la Sardegna e l’Umbria hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla futura concessione in uso di porzioni immobiliari della piattaforma logistica di Terni-Narni.

Alla firma hanno provveduto, per la Regione Umbria, l’assessore alle Infrastrutture Giuseppe Chianella e, per la Direzione interregionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il direttore Gianfranco Brosco.

Alla base dell’intesa c’è l’uso degli immobili da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che potrà iniziare subito dopo il collaudo delle nuove strutture, previsto per novembre, e a seguito della stipula di un apposito atto di concessione in uso.

Per l’Agenzia delle Dogane “un risparmio di costi e tempi” e per la Regione Umbria “un’opportunità di sicuro rilievo – rileva l’assessore Chianella – per offrire un vantaggio, sempre in termini di tempi e costi, alle imprese umbre”.

La firma del protocollo si inserisce “nel quadro delle finalità che la Regione si è posta con la realizzazione in Umbria di tre piastre logistiche umbre per sostenere e rafforzare lo sviluppo del territorio”. La presenza dell’Agenzia delle Dogane all’interno della piattaforma logistica “rappresenta un valore aggiunto – sottolinea l’assessore -, in quanto aumenta l’interesse di case di spedizione e di spedizionieri doganali. Si offre un servizio importante per le imprese umbre, oltre due terzi delle quali attualmente effettuano operazioni doganali di import ed export presso Dogane fuori dall’Umbria, e che trovando in un unico luogo case di spedizione e Agenzia delle Dogane trarrebbero sicuri benefici anche in termini di riduzioni di spesa”.

“La maggior parte delle piattaforme logistiche – dice inoltre Chianella – ha al proprio interno un servizio doganale. La presenza nel polo di Terni-Narni garantirà la piena funzionalità dell’infrastruttura, consentendo di movimentare oltre alle merci nazionali o nazionalizzate in altri luoghi, anche quelle provenienti da Paesi terzi, quali le materie prime per l’industria metallurgica, attraverso il collegamento ferroviario”.

L’assessore Chianella rimarca, infine, le ricadute positive sul piano occupazionale: “la previsione di spazi doganali potrebbe portare ad un recupero di posti di lavoro nell’indotto, alla locazione dei capannoni a case di spedizioni internazionali, alla costruzione di nuovi uffici e capannoni in zona”.

redsb

 



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