POVERTÀ. MILANO PRIMA IN ITALIA PER SOSTEGNO AL REDDITO, 154 MILIONI DI EURO IN 5 ANNI

Assessore Majorino: “Anche nel 2016 risorse in crescita, forniremo servizi e contributi a 71.000 persone. Adesso è tempo di introdurre il reddito minimo comunale”

Milano – Sostegno al reddito e contrasto alle nuove povertà al centro del bilancio delle Politiche sociali del Comune di Milano. Con 154 milioni di euro in 5 anni, 27 milioni dei quali messi a bilancio per il 2016 Milano – come confermato dall’Istituto per la Ricerca sociale (Irs) – è la città che ha messo in campo più risorse per combattere gli effetti della crisi e della perdita del lavoro. Il dato è stato illustrato oggi dall’Assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino nel corso della Commissione Bilancio durante la quale è stato presentato il documento previsionale per l’anno corrente.
Nel 2016 il Comune destinerà 225.554.960 euro a servizi e contributi per anziani, famiglie con minori e persone con disabilità di cui 177.619.130 euro (pari al 78%) di provenienza comunale e i restanti derivanti da fondi statali e regionali vincolati: beneficiari degli interventi saranno 71.000 milanesi con un aumento del 20 per cento delle persone assistite (in particolare anziani e persone con disabilità).

“I dati presentati oggi – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – confermano la tenuta dei servizi e dei contributi con un lieve ma costante aumento nel corso degli anni. Anche quest’anno la spesa totale salirà di un milione di euro a fronte di una contrattura delle risorse statali di quasi 4 milioni di euro riguardanti i servizi per l’immigrazione. Al sostegno al reddito destineremo 27 milioni di euro che saranno ripartito tra anziani, persone con disabilità, adulti in difficoltà e famiglie. Questo è uno degli interventi che fin dall’inizio ha caratterizzato il bilancio delle Politiche sociali per far fronte al triplicarsi delle domande di contributo. Sono convinto che a Milano si debba continuare su questa strada aumentando le risorse messe a disposizione e introducendo il reddito minimo comunale, una misura oggi più che mai necessaria e realizzabile operando scelte mirate recuperando 15 milioni di euro su 3 miliardi complessivi a bilancio”.

Tra gli importi più rilevanti indicati nel bilancio previsionale 2016 sono presenti 119.665.300 milioni di euro riservati al pagamento delle rette delle residenze assistenziali di cui: 55,4 milioni per gli anziani, 43,6 per i minori, 14,5 per le persone con disabilità. Seguono 59.048.260 euro per l’assistenza domiciliare di cui: 20 milioni per anziani, 19,5 per persone con disabilità, 7,3 per minori).Per interventi e contributi in favore delle persone con disabilità saranno impiegati 44,8 milioni di euro confermando l’aumento di risorse in questa area di intervento: dal 2011 al 2015 si è passati da 157,7 a 212,5 milioni di euro, il 35% in più rispetto al periodo 2006-2011. Per interventi in favore di bambini e adolescenti il Comune impiegherà 3,6 milioni di euro derivanti dalla legge 285 (11 milioni di euro in 3 anni). Alla Salute mentale il Comune destinerà 3,7 milioni di euro recuperando dopo 20 anni il Fondo Salute Mentale che prevede 2,1 milioni di euro nel 2016.

Infine ai servizi per l’immigrazione il Comune destinerà solo risorse statali pari a 17,6 milioni di euro derivanti da fondi statali (Sprar, Emergenza Nordafrica…): di questi 1 milione di euro saranno impiegati per politiche su Rom, Sinti e Caminanti. Questa cifra rappresenta il 7% del bilancio totale.



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