Presentazione convegno: “Le ferite dell’anima infantile: qual’è l’origine del male?”

Parma –  Viene presentato il convegno: “Le ferite dell’anima infantile: qual è l’origine del male?”, in programma sabato 22 ottobre 2016, nella sala congressi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, in via Gramsi 4. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Montessori Parma, con il patrocinio di Comune di Parma, Università degli Studi di Parma, Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma e Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma.

L’iniziativa è stata presentata, nel corso di una conferenza stampa, dalla vicesindaco, con delega alla scuola ed ai servizi educativi, Nicoletta Paci; da Silvia Garulli, presidente dell’associazione Montessori Parma e da Massimo Fabi, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Pama, che è intervenuto anche per conto della dottoressa Elena Saccenti, direttore generale Ausl Parma. Ha preso la parola anche il dottor Giancarlo Izzi, già direttore dell’U.O. di Pediatria e Oncoematologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma.
“Il Comune – ha spiegato la vicesindaco, Nicoletta Paci – ha aderito con slancio a questa iniziativa, in uno spirito di condivisione dei suoi obiettivi e del metodo montessoriano”.
Massimo Fabi, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, ha parlato del convengo di un momento importante con l’auspicio che si aprano nuovi percorsi concreti di collaborazione tra l’associazione Montessori di Parma e le aziende sanitarie. “La presa in carico del bambino come persona, prima che come paziente – ha concluso Fabi – è un esempio che ci è stato dato dal dottor Izzi e la sua equipe di Pediatria e Oncoematologia”.
Silvia Garulli, presidente dell’associazione Montessori Parma, si è soffermata sull’importanza del metodo Montessori nel mondo contemporaneo. “Il convegno – ha rimarcato – intende trattare un tema, quello delle ferite dell’anima infantile, molto attuale che vale la pena essere approfondito”.

L’Associazione Montessori Parma nasce nella nostra città ad aprile 2013 grazie a un piccolo gruppo di persone desiderose di diffondere sul territorio il pensiero pedagogico di Maria Montessori, dialogando con le istituzioni e il territorio per portare a Parma sezioni e scuole a metodo Montessori. L’obbiettivo è quello di diffondere una scuola dove la didattica sia intesa come aiuto alla vita, per una crescita armoniosa e la formazione di un senso critico e di autostima negli adulti di domani. A settembre di quest’anno abbiamo potuto inaugurare la prima casa dei bambini a Parma, grazie al continuo dialogo e sostegno con il Comune di Parma nella persona della vicesindaco Nicoletta Paci.

Ogni anno, ad ottobre, l’associazione organizza un grande convegno e quest’anno si parla di un tema difficile e delicato ma altrettanto cruciale e determinante di cui Montessori è anticipatrice e portatrice attraverso il suo metodo: le ferite dell’infanzia e l’origine del male. Si tratta di un argomento oggi più che mai attuale: la cronaca ogni giorno narra di violenze e atti diseducativi, la scuola i disturbi legati all’apprendimento e all’integrazione sociale, ci interrogano su quale sia e da dove venga tutto questo disagio. Occuparsi dell’infanzia diventa una missione che però si realizza in una più sistematica educazione dentro ai luoghi di vita del bambino, la famiglia, la scuola e l’ospedale insieme a tutti i luoghi di cura.

Di questo pensiero vuole essere portatrice l’associazione e non solo di una didattica. Per lo stesso motivo accoglie e si apre a tutte le realtà che lavorano a stretto contatto con il bambino offrendo sostegno e formazione a tutti gli operatori che desiderano approfondire e conoscere il pensiero di questa grande scienziata. “Abbiamo incontrato all’interno dell’ospedale e dell’AUSL persone attente e disponibili a dialogare e condividere saperi e pratiche – spiega Silvia Garulli, presidente dell’associazione Montessori Parma -, per questo ringrazio sia il dottor Fabi che la dottoressa Saccenti con i quali speriamo possa continuare il dialogo e in futuro una proficua collaborazione”. L’appuntamento è per sabato 22 ottobre, dalle ore 9.30 alle ore 17.00 presso il Centro Congressi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria. Sarà l’occasione per affrontare il tema del male e dei suoi sinonimi, come la violenza, la distruttività umana, la guerra, il disagio che pervade e invade l’intera società da più prospettive scientifico-disciplinari e da diverse sensibilità culturali e spirituali, cercando di mettere a fuoco le possibilità di cambiamento che possono derivare da una diversa educazione del bambino sin dalla nascita. Non mancheranno testimonianze e momenti di condivisione.

Dopo i saluti del direttore Azienda Ospedaliero Massimo Fabi ed Elena Saccenti direttore generale AUSL Parma, seguiranno le relazioni di Raniero Regni (Università LUMSA Roma – Professore di pedagogia sociale – Formatore Montessori Training Center Perugia) che aprirà i lavori parlando della forza dell’infanzia e delle ferite dell’anima infantile, seguirà Pier Francesco Ferrari (Università di Parma Dip.neuroscienze – Directeur de Recherche CNRS di Lione – Francia) C’è un tempo per amare e un tempo per odiare. Esperienze corporee e periodi sensibili nello sviluppo dell’empatia e dell’aggressitività, a conclusione della mattinata interverrà Vito Mancuso, famoso teologo e scrittore che indagherà il male: una mappa concettuale. Dopo la pausa pranzo alle ore 14.30 riprenderanno i lavori della sessione pomeridiana in cui interverranno Paolo Perticari,( Università degli Studi di Bergamo – professore di pedagogia generale – curatore dell’edizione Italiana del libro della Rutschky (prima traduzione mondiale di un testo che sarà destinato ad ampia discussione) La pedagoia nera e la catena invisibile del male. Seguiranno gli interventi di Giancarlo Izzi ( Già direttore U.O di Pediatria e Oncoematologia – Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ) le malattie tra ferite e speranza: un ospedale a misura di bambino. Interverrà inoltre Maria Rita Parsi (psicoterapeuta,scrittrice, Membro del Comitato ONU per i diritti dei fanciulli e delle fanciulle) portando alcune testimonianze del lavoro che la professoressa sta divulgando e promuovendo in tutto il mondo a favore dell’infanzia.



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