Progetto VAR: dati e statistiche al termine del primo anno di applicazione in Italia

Il progetto VAR, nel primo anno di introduzione sperimentale nel Campionato italiano, ha ottenuto risultati soddisfacenti e riconoscimenti importanti a livello mondiale, testimoniati dall’utilizzo da parte della FIFA, per la preparazione degli arbitri che dirigeranno il Mondiale in Russia, del primo Centro Internazionale VAR realizzato dalla FIGC a Coverciano.
Grazie alla sinergia tra la Lega Serie A, la FIGC e l’AIA, l’applicazione del VAR in Serie A TIM è avvenuta con un anno di anticipo rispetto al piano strategico iniziale, apportando da subito evidenti benefici nel massimo campionato italiano, dove la percentuale di errori arbitrali è stata dello 0,89% rispetto al 5,78% che si sarebbe verificato senza l’ausilio del VAR.
In totale il VAR è stato utilizzato in 397 incontri tra Serie A TIM e TIM Cup, con 2.023 check effettuati e 117 decisioni arbitrali cambiate (in media 1 intervento ogni 3,29 gare).

“La FIGC – ha sottolineato il Commissario Straordinario Roberto Fabbricini – è stata tra le prime federazioni a promuovere l’utilizzo del VAR, introducendo questo strumento tecnologico nel campionato di Serie A e realizzando a Coverciano un centro permanente per la formazione degli arbitri di tutto il Mondo. Il lavoro di squadra portato avanti con la Lega Serie A e con l’AIA ha permesso di raggiungere già in questa prima stagione risultati molto positivi, che hanno confermato il valore della nostra classe arbitrale e consentito all’Italia di rivestire un ruolo sempre più centrale nel sistema calcistico internazionale”.

“Rappresentiamo un esempio importante per tutto il mondo del calcio – ha detto il Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi – grazie allo straordinario lavoro fatto da tutta la squadra arbitrale, assieme a FIGC e Lega di Serie A. Continueremo a lavorare per raggiungere standard sempre più elevati ma, già oggi, il livello è alto. Anche per questo la FIFA ha riconosciuto il lavoro fatto dai nostri ragazzi, convocando anche tre arbitri che svolgeranno il ruolo di VAR”.

“Gli arbitri italiani – ha aggiunto Nicola Rizzoli, Responsabile arbitri di Serie A – hanno dimostrato un alto livello di applicazione ed interpretazione, integrandosi con un sistema tecnologico complesso che fisiologicamente ha richiesto tempo ed esperienza nel suo sviluppo. I risultati ottenuti sono molto buoni e vanno oltre le aspettative. I margini di miglioramento della linea d’intervento ed uniformità lasciano spazio a molto ottimismo per il prossimo futuro”.

“Il risultato è straordinario – ha dichiarato Roberto Rosetti, Project Manager Lega Serie A e FIFA Refereeing Project Leader – soprattutto in riferimento alle statistiche delle correzioni arbitrali e al percepito degli stakeholders del sistema calcio. Possiamo ancora migliorare quanto ottenuto sin dalla prossima stagione dal punto di vista tecnologico, e della comunicazione ai tifosi. Implementazioni che renderanno il progetto VAR ancora più affidabile”.

Ai Mondiali di Russia 2018 la FIFA ha inserito nella lista dei “VAR Specialist” tre arbitri italiani (Irrati, Orsato e Valeri), oltre a Rocchi che potrà essere anche utilizzato nel doppio ruolo.
Si riportano di seguito i principali dati al termine del primo anno di applicazione del VAR. Il Report completo è disponibile sui siti ufficiali della FIGC, della Lega Serie A e dell’AIA.



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