PROGETTONE: NOVITA’ ALL’INGRESSO. OBIETTIVO: ULTERIORI 100 POSTI DI LAVORO SENZA AUMENTARE I COSTI

Decisione della Giunta su proposta del vicepresidente Alessandro Olivi

Novità in arrivo sul fronte del Progettone. Dopo avere valorizzato un’esperienza la cui importanza è stata riconosciuta anche a livello
nazionale, come evidenziato nel recente evento per il venticinquennale, a cui hanno preso parte fra gli altri il ministro Giuliano Poletti e il presidente dell’Inps Tito Boeri, la Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, ha adottato oggi una delibera contenente i nuovi “requisiti di accesso e i criteri di selezione per l’accesso alle attività”. A costi invariati, le nuove misure dovranno consentire l’accesso al Progettone di ulteriori 100 opportunità lavorative oltre alle attuali 1600.
Tre gli obiettivi fondamentali della delibera: in primo luogo, rendere lo strumento sempre più inclusivo e capace di dare risposte a chi ne ha bisogno, dando la precedenza ai profili più deboli, in particolare quelli dei lavoratori senior disoccupati. In secondo luogo, il Progettone sarà ancora più equo, tenendo conto della necessità di garantire una risposta che sia graduata sui reali bisogni delle persone. Infine, l’aspetto solidaristico: considerato che le risorse non aumenteranno, essendo stata raggiunta con l’ultimo stanziamento di 50 milioni la soglia massima, si dovranno adottare meccanismi capaci di dare risposte efficaci ad una
disoccupazione, soprattutto per i lavoratori anziani, che per alcuni anni è destinata a rimanere ancora elevata.
“La nostra prima preoccupazione – sottolinea Olivi – è quella di includere più lavoratori nel sistema a risorse invariate. Per farlo dobbiamo mettere mano alla manutenzione delle regole ed in particolare rendere più selettivi i criteri di ingresso, al tempo stesso incoraggiando i lavoratori che hanno maggiori chances di reimpiego a rientrare nel mercato del lavoro. A questo scopo è indispensabile anche raccordare sempre più strettamente il Progettone con le politiche attive del lavoro, che andranno
ulteriormente rafforzate. Dopo la decisione di oggi, manca ancora come tassello finale un accordo che stiamo costruendo con le rappresentanze dei lavoratori per introdurre meccanismi che ci consentano di rivedere alcuni istituti del contratto, pur  salvaguardando la retribuzione netta del lavoratore. Il tutto, avendo come sfondo un welfare sempre più universalistico, in grado di offrire tutele concrete all’intera gamma dei lavoratori che non hanno un impiego”.

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