Rifiuti campani illegali a Brescia e Pavia, Audizione A2A e Arpa al Pirellone

Milano. Si è tenuta  presso la Commissione Ambiente del Consiglio regionale, l’audizione di A2A e Arpa circa i rifiuti campani illegalmente smaltiti negli inceneritori di Brescia e Parona Lomellina (PV). Nel merito sono intervenuti i richiedenti e consiglieri regionali della Lega Nord, Silvia Piani e Fabio Rolfi.

“Abbiamo ascoltato i rappresentanti di A2A e Arpa – spiegano Piani e Rolfi –  che hanno riferito al Pirellone sulla vicenda dei rifiuti illegalmente smaltiti presso gli inceneritori lombardi di Brescia e Parona Lomellina.

È certamente positiva la mancanza di un aumento degli inquinanti emessi, ma la questione centrale resta comunque quella dei controlli. Il sistema delle campionature non ci rassicura affatto, perché significa lasciare un margine troppo ampio per imprenditori, fornitori o terze parti intenzionate ad immettere rifiuti non regolari nel circuito di smaltimento lombardo. Il problema vero resta quindi la politica dei controlli in ingresso, che deve essere necessariamente resa più stringente, mediante un sistema intensivo di verifiche, al fine di rendere più difficile qualsiasi traffico di rifiuti non conformi.

La priorità, e ciò vale per tutti i soggetti interessati, dalla Regione passando per Arpa e A2A, è quella di evitare che in Lombardia possano ripetersi episodi come quelli emersi nei giorni scorsi, che, se verificati dagli inquirenti, costituirebbero eventi gravissimi. Ciò vale in particolare se questi riguardano aziende a controllo pubblico, che non devono essere minimamente lambite nemmeno dall’ombra di sospetti, pena l’irrimediabile compromissione del rapporto di fiducia.

Detto questo non possiamo esimerci da una considerazione politica: le scelte operate dai governi nazionali in materia di gestione dei rifiuti, con particolare riferimento all’articolo 35 dello ‘Sblocca Italia’, risultano svilenti per la nostra Regione.  Con impegno e politiche mirate siamo riusciti a raggiungere importanti risultati in termini di raccolta differenziata, oltre alla piena autosufficienza per quanto attiene lo smaltimento. Non è giusto quindi – chiosano Piani e Rolfi – che, nonostante gli sforzi di milioni di cittadini lombardi, ci si trovi oggi nelle condizioni di dover subire gli impatti ambientali e sanitari conseguenza del pessimo lavoro di certi amministratori di altre regioni, che non sono stati in grado di svolgere il proprio dovere.”

 



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