Riforma pensioni, l’Ugl Matera sensibilizza i cittadini

“L’Ugl è scesa in piazza in tanti comuni del materano, in linea con quanto attuato a livello nazionale dalla Confederazione Generale, per sensibilizzare l’opinione pubblica contro le politiche previdenziali del Governo e rimarcare fortemente ‘quattro no’, forti e chiari, a difesa di pensionati, giovani e lavoratori”.

E’ quanto hanno fatto il segretario regionale dell’Ugl Basilicata pensionati, Egidio Graziano e Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl Matera, per i quali, “abbiamo manifestato e fatto capire alla gente con volantini che l’Ugl è contro il Governo Gentiloni, con tutto lo sdegno dei lavoratori del nostro territorio ormai vicini alla pensione, sostenendo che i diritti non vanno mai in vacanza neanche nelle festività natalizie. Con l’hashtag #vietatovivere abbiamo inteso sottolineare che ci governa. in continuità dell’esecutivo che lo ha preceduto, non ha dato alcuna risposta alle richieste del sindacato e dei lavoratori vicini alla pensione. Noi Ugl riteniamo veramente impensabile che a causa dell’innalzamento dell’aspettativa di vita legato automaticamente all’età pensionabile – hanno aggiunto Giordano e Graziano – i cittadini non potranno realizzare quei progetti di vita che avevano immaginato per prendersi cura di un familiare o per dare una piccola svolta ad un situazione economica familiare sempre più difficile in tempo di crisi. In tanti hanno affollato i gazebo ubicati nei diversi comuni materani, Policoro, Matera, Scanzano, Colobraro: per l’Ugl è necessario iniziare un serio dialogo per l’abolizione della legge Fornero fatta per fare cassa e non certo per difendere la pensione. Fondamentale è poi separare la spesa assistenziale da quella previdenziale; sostenere le future pensioni, quelle dei giovani, con carriere discontinue; prevedere la rivalutazione annua delle pensioni rispetto al costo della vita; incentivare l’adesione ai fondi previdenziali integrativi con contributi aziendali o statali, rivedendo l’attuale tassazione. Il Governo invece ha messo sul piatto della trattativa solo 300 milioni, l’ampliamento delle categorie di lavori gravosi esentati (ma ne mancano all’appello ancora alcuni), l’innalzamento di 5 mesi dell’età pensionabile (che comunque scatterà per tutti gli altri a partire dal 2019, e uno sconto del requisito contributivo per l’accesso alla pensione anticipata per le undici categorie già individuate ai fini dell’Ape sociale. Il nostro invito – concludono i due esponenti Ugl – è stato accettato dai tanti giovani e cittadini a cui era rivolto: hanno ben compreso che il sindacato Ugl con quest’azione di sensibilizzazione e volantinaggio, mette in guardia il Governo che continua a non occuparsi del loro futuro e perché tutti saremo costretti, con il trascorrere degli anni, ad abbandonare i nostri territori, rendendoci così sempre più poveri”.



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