Riparte il processo per il Pums

È ripartito il tavolo per il Piano urbano per la mobilità sostenibile, in corso di redazione su committenza del Comune di Padova dal 2015, dopo un’interruzione dallo scorso gennaio.

Il processo riprende con il coinvolgimento della amministrazioni contermini, inizialmente escluse dal processo per una scelta dell’amministrazione precedente, e chiamate ora, con convinzione, a partecipare dal vicesindaco Arturo Lorenzoni.

«Il Pums è un’opportunità per ripensare gli spostamenti a Padova – sottolinea il vicesindaco Lorenzoni, che ha aperto i lavori – I costi sociali delle congestioni del traffico nei punti di accesso in città sono sempre più alti. Ridurre i tempi di percorrenza è possibile deviando una parte importante del trasporto privato su quello pubblico. È però indispensabile operare in termini di area vasta. Per questo mi fa particolarmente piacere che l’invito a questo tavolo di discussione sia stato largamente accolto». Alla riunione a Palazzo Moroni erano presenti diciotto amministrazioni della Comunità Metropolitana di Padova, molte rappresentate dal Primo Cittadino, e la Nuova Provincia, rappresentata dal presidente Enoch Soranzo.

Il tavolo ha approvato il rapporto della prima fase. Ora il Pums entrerà nella sua fase propositiva che ha lo scopo di definire degli obiettivi misurabili nell’ambito di un’impostazione strategica che mira alla sostenibilità ambientale, economica e sociale della mobilità. La redazione del Pums è affidata a un’Ati guidata dalla Ttr Trasporti e Territorio di Milano che nel corso della riunione hanno illustrato tutti i processi e gli obiettivi della fase del piano che si sta aprendo in questo momento.

Per rendere più efficace questa seconda parte il Vicesindaco ha voluto coinvolgere quanti più soggetti possibili. Tutti si sono dimostrati disponibili e aperti al dialogo, pronti a condividere informazioni e dati e a segnalare le problematiche più importanti che coinvolgono i diversi territori.

«Procederemo in tempi rapidi alla redazione della seconda parte del piano – continua Lorenzoni – Tutti i comuni dell’area vasta si sono dimostrati disponibili ad agire su obiettivi condivisi. Abbiamo già calendarizzato i prossimi incontri e nei prossimi quattro/cinque mesi pensiamo di arrivare a completare il piano. Ragioneremo assieme, con la regia del comune di Padova, ma nel dialogo e nella condivisione».

Al tavolo si è discusso anche in generale delle regole di funzionamento della Comepa, in particolare il requisito dell’unanimità richiesta per le decisioni: «Abbiamo colto lo stimolo a ragionare sui regolamenti – conclude Lorenzoni – Parleremo con il Sindaco e tutti i soggetti coinvolti per trovare il modo di rendere questi processi più agili. Intanto il lavoro sul Pums con committente il Comune di Padofva con un processo di condivisione del percorso con tutti i comuni coinvolti».



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