Riqualificazione dei centri storici: tecnici comunali in prima fila

La bellezza dei paesaggi, non solo quelli naturali ma anche quelli degli spazi urbanizzati, e la valorizzazione dei materiali locali sono elementi centrali nel percorso che la Provincia autonoma di Trento ha avviato, in collaborazione con il Consorzio dei Comuni Trentini e la step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. Oggi, presso la sede del Consorzio dei Comuni, se ne è parlato in modo approfondito con i tecnici comunali, le figure professionali che dentro i Comuni e le Comunità sono chiamati non solo a compiti di controllo e verifica sulle concessioni edilizie e le procedure e norme ma anche a fornire a progettisti e ditte indirizzi e indicazioni precise relativamente agli interventi di abbellimento e riqualificazione dei centri storici del Trentino, dai materiali e colori impiegati per le facciate alle ristrutturazioni interne. Ad aprire il seminario l’assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss e il presidente del Consorzio dei Comuni del Trentino Paride Gianmoena.

Il percorso formativo per i tecnici comunali si è articolato in tre interventi dedicati ad approfondire altrettanti aspetti di particolare importanza: il Piano straordinario per i centri storici varato dalla Giunta provinciale, che vedrà l’apertura il prossimo 2 maggio del bando, da 40 milioni di euro, per il rifacimento delle facciate dei centri storici, di cui ha parlato Angiola Turella, sostituto dirigente del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio; il progetto di recupero e la qualità architettonica e paesaggistica degli insediamenti, a cura di Bruno Zanon, dell’Università degli Studi di Trento e presidente del comitato scientifico di step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio; i materiali, le tecniche e i colori nella riqualificazione dell’edilizia nei centri storici, tema sviluppato da Emiliano Leoni della step-Scuola del Paesaggio.

“Coinvolgendo i responsabili degli uffici tecnici comunali – spiega l’assessore Daldoss – ci prefiggiamo di innalzare il grado di cultura delle modalità di intervento all’interno dei centri storici. Vogliamo affermare un concetto di bellezza ampio e armonico che la comunità trentina deve tornare a sentire come proprio sentendosi compartecipe e protagonista. Una sensibilità, questa, che i tecnici comunali possono trasmettere ai cittadini e ai professionisti. Crediamo che l’investimento sul territorio sia strategico che ci faccia guardare con ottimismo al futuro. Il nuovo Trentino trova anche in questi interventi motivo di soddisfazione e di speranza. Naturalmente tali finalità hanno un effetto positivo sulle imprese edili, in particolare quelle medio-piccole, mettendo in moto un virtuoso circolo economico”.

Quali sono, in particolare, gli interventi che possono “fare belli” i nostri centri storici? Il recupero delle facciate, innanzitutto, ma anche il rifacimento delle tinteggiature, dei serramenti, la sistemazione delle pertinenze e degli anditi degli edifici stessi e delle coperture.

“Crediamo molto nella riqualificazione dei centri storici” – afferma Paride Gianmoena. ” Come Consorzio siamo impegnati nella formazione dei nostri tecnici rispetto a queste novità, per cercare di dare anche uniformità di applicazione.”



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