Romana Liuzzo:Ecco i segreti per essere eleganti come le Dive

L’ideatrice del Premio Guido Carli in onore del nonno, storico governatore della Banca d’Italia – che si terra il 10 maggio a Montecitorio – presenta la sua nuova “creatura”: la Fondazione Guido Carli, con la quale ha in programma un calendario di iniziative, incontri e momenti di impegno sociale. Si parte da un dibattito sull’eleganza della donna. «Classe innata, portamento. magnetismo e capacità di creare dal nulla. Lo stile non dipende dai soldi». Ecco i consigli passando in rassegna le icone di ieri e di oggi, da Audrey Hepburn a Melania Trump. E’ stata educata da uomini e donne d’altri tempi e di questo ne fa La sua forza oggi per promuovere la cultura e premiare le eccellenze. Romana Luizzo, nipote di Guido Carli – che fu un grande economista, storico governatore della Banca d’Italia, ministro del Tesoro nonché presidente di Confindustria – è presidente della neonata Fondazione Guido Carli, ideata per sostenere numerose attività a corredo del Premio Guido Carli, la cui nona edizione si terrà il prossimo 10 maggio a Montecitorio. Per quest’anno Liuzzo ha in programma un calendario di dibattiti, incontri, momenti di impegno sociale, che si terranno anche alla Luiss-Guido Carli di Roma per rieducare i giovani ai valori di un tempo, «al rigore, al rispetto delle regole e dei codici di comportamento di quegli anni che hanno fatto grande l’Italia grazie a uomini forti, tenaci e onesti», spiega. Romana Liuzzo ha scelto però di iniziare dalle donne che un tempo erano «termometro emotivo della casa e maghe nell’economia domestica e nel sapere far quadrare i conti». Cosa organizzerà la Fondazione? «Intanto il 10 maggio consegneremo il Premio Guido Carli a una stilista internazionale. Il nome è top secret. Poi, in ottobre, all’Università Luiss-Guido Carli si parlerà di ‘Eleganza ai tempi di Melania. Come sono cambiate le icone della moda dopo Lady Diana”». Quali sono le donne icone di stile del passato e di oggi? «Una premessa: ieri come oggi l’icona di stile deve essere naturalmente dotata del cosiddetto “stile senza sforzi”. Classe innata, portamento, magnetismo, capacità di creare dal nulla o interpretare le tendenze e farle proprie resistendo alla macchina del tempo. Nel passato penso a Audrey Hepburn, Grace Kelly, Jacqueline Kennedy. Oggi, mio figlio Guido, 23 anni, che della Fondazione è vice-presidente, mi cita spesso Bianca Balli come simbolo di semplicità ed eleganza. In questo momento agli occhi del mondo c’è Melania Trump. Ve lo ricordate il cappotto-kimono indossato a Tokyo? Dieci e lode». Venticinque anni fa moriva Audrey Hepburn che diceva: “L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai”. «Me lo ripeteva spesso anche mia nonna Maria. Insieme a un’altra frase dell’attrice ambasciatrice dell’Unicef: «Come sarebbe diverso il mondo se tutti mettessero la gentilezza al primo posto”. Da allora tutto è cambiato: il mondo e anche la politica. Oggi che sfruttare ogni piccolo benefit è diventato imperativo, ripenso a mio nonno che pagava l’affitto della sua casa in piazza Borghese anche quando da Governatore ne avrebbe avuto diritto». A proposito di altri tempi, si ricorda come vestiva sua nonna? «Mia nonna disegnava lei gli abiti e li faceva poi adattare a una sarta. Abiti anni Sessanta, tanti cappelli per ogni occasione, scarpe rigorosamente basse. Credo che l’eleganza sia sinonimo di buon gusto e non dipenda dai soldi. Più cose si mettono, meno si è eleganti». Quale dovrebbe essere lo stile di una donna di potere? «Uno stile sobrio mai sopra le righe ma all’altezza del ruolo. Non troppo, non poco. Mai accostare troppe griffe. Una borsa firmata, il resto anonimo. Viceversa: un abito importante, accessori minimal».

GLI OBIETTIVI DELLA FONDAZIONE GUIDO CARLI

Mantenne vivo il ricordo di Guido Carli con iniziative che abbiano sempre al centro le linee guida della Fondazione: meritocrazia e impegno sociale. «La programmazione è tutta rivolta al futuro, supera la cronaca per intercettare i mutamenti della storia nella società come nel costume e prevenirne gli effetti sull’Italia e l’Europa: le nuove frontiere dell’economia, la geopolitica e la geoeconomia di continenti come l’Asia e l’Africa, la svolta impressa dagli Stati Uniti. La Fondazione organizzerà dibattiti, workshop e anticipazioni di libri», spiega Romana Liuzzo, presidente della Fondazione.

di Serena Burloni



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