Rossi (Toscana): mafie non esistono per ingenui e bugiardi

Solo i più ingenui o chi è in malafede può credere che a Roma e nel resto d’Italia non esistono le mafie. Le mafie, al plurale, operano ovunque, nella capitale come in altre aree del centro e del nord e anche in Toscana, senza eccezioni. Se mai c’è stata, è finita l’era delle terre immuni, così come quella delle mafie coppola e lupara. Il verdetto sul caso romano è un serio campanello d’allarme: per i partiti e la corruzione sistemica che i giudici hanno riconosciuto; per la comunità nel suo insieme e il pericolo di sminuire i fatti di Roma fermandosi alla qualificazione giuridica dei reati”. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, interviene dopo la sentenza di condanna di Carminati, Buzzi e altri imputati.

“I fatti accertati sono gravissimi: la corruzione che mercifica i più deboli, i rifugiati tra tutti, le istituzioni a libro paga dei privati. Un sistema così perfetto che nessuno sgarra. Ho i miei anni, e in passato ricordo l’errore di attendere i morti per le strade prima che tutta la politica riconoscesse le mafie”.



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