Rotatoria via Fiorentina: il Rotary dona una scultura

L’opera, ideata e sviluppata dall’arch. Angelo Butti, raffigura un girotondo realizzato in acciaio corten

PALAZZO COMUNALE – E’ stata installata in questi giorni nella rotatoria di via Fiorentina la scultura che il Rotary Club di Figline e Incisa Valdarno ha donato alla comunità per celebrare la fusione dei Comuni, nel segno della prossimità con i valori fondanti della Repubblica Italiana e con quelli rotariani.

Il progetto, ideato e sviluppato da Angelo Butti (attuale Presidente del Rotary Club Figline e Incisa Valdarno) e realizzata dall’Officina Meccanica Gagliardo Gagliardi Srl di Reggello, si caratterizza per la creazione, su pianta circolare, di dodici elementi, ognuno dei quali simboleggia l’intersecarsi delle traiettorie vitali di due comunità (Figline ed Incisa) riproposte sinteticamente nel loro skyline ai vertici delle due linee evolutive che partono dal basso, quasi due percorsi temporali che uniscono terra e cielo, poi gli uni agli altri in un girotondo, dove si condividono passioni ed esperienze.

Ognuno degli elementi si riallaccia, idealmente, all’offerta della città di Figline alla Beata Vergine da parte di San Romolo nella tavola attribuita a Giovanni Andrea De Magistris da Caldarola “Madonna col Bambino, angeli e i santi Rocco e Romolo” datata 1539 ed esposta presso la Collegiata di Santa Maria a Figline, ma anche al dipinto seicentesco di Orazio Fidani “San Michele pesa le anime” oggi esposto presso il Museo d’Arte Sacra di Incisa

Il numero dei 12 componenti stessi rimanda a riferimenti simbolici eterni: 12 gli apostoli, 12 i mesi dell’anno, 12 l’insieme dei quattro punti cardinali (Nord, Ovest, Sud, Est) e delle 8 beatitudini evangeliche, 12 l’insieme delle quattro vie che si intersecano sull’incrocio (posto in posizione pressoché equidistante tra i due centri di Figline e di Incisa) e del numero 8 che simbolicamente rappresenta l’infinito.

“La Rotonda della Condivisione – spiega l’ideatore Angelo Butti – si concretizza, così, quale materializzazione di pensieri e sentimenti che unisce traiettorie di vita diverse in un insieme dove si condividono esperienze e conoscenze, impegno e lavoro, temporaneità ed infinito, dove tutti, coi propri talenti e le proprie individualità, animano un ‘girotondo’ di felicità e progresso per ogni mese dell’anno (dodici ruote dentate) nel segno della fratellanza e della pace (simboleggiata dall’olivo avvolto dalla scultura).

“A nome di tutta la comunità ringraziamo il Rotary Club di Figline e Incisa Valdarno per questo dono – ha commentato la sindaca Giulia Mugnai -. La scultura impreziosisce il nostro tessuto urbano sotto il profilo estetico ma anche dal punto di visto concettuale, sottolineando come l’unione sia un valore fondamentale per una città che, grazie ad un tessuto associativo così forte e presente, deve guardare al futuro con grande ottimismo”.

Nei prossimi giorni la scultura sarà dotata di adeguata illuminazione e di una targa a nome del Rotary Club di Figline e Incisa Valdarno.



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