ROVEREDO ANTONIO CAPRARICA RACCONTA L’ULTIMA ESTATE DI DIANA

**  FILE  **  Princess Diana, smiles as she arrives at the Tate Gallery, London in this Tuesday July 1, 1997 file photo, for the Centenary Gala honoring the world famous museum. Friday Aug. 31, 2007 marks the 10th anniversary of Princess Diana's death in a Paris car crash. (AP Photo/Jacqueline Arzt)

PORDENONE – A Roveredo in Piano si alza il sipario sul secondo appuntamento della rassegna “Una sera d’estate, incontrando gli autori”, promossa dall’Amministrazione Comunale di Roveredo in Piano e a cura della Fondazione Pordenonelegge.it.  Martedì 4 luglio alle 21.15 in Largo Indri (e in caso di pioggia nell’Auditorium Comunale), riflettori sul giornalista e saggista Antonio Caprarica, a lungo corrispondente Rai da Londra, volto e voce delle news britanniche, attento osservatore e profondo conoscitore delle dinamiche della monarchia inglese. In anteprima regionale presenterà il suo nuovo saggio, “L’ultima estate di Diana” (Sperling). Il libro è una avvincente ricostruzione dell’ultima, travolgente stagione della “principessa triste”, Diana, scomparsa vent’anni fa – nell’agosto 2017 – in una maledetta notte a Parigi, vittima di un incidente d’auto nell’ennesima fuga dai media e dai paparazzi. L’ingresso e’ libero fino ad esaurimento dei posti, info 0434.1573100 fondazione@pordenonelegge.it 

Diana, ci racconta Caprarica, fu una donna inquieta ma piena di vita, e con le sue scelte ha lasciato un segno evidente nella storia della nazione. A vent’anni dalla scomparsa continua a esercitare il fascino e la suggestione dei miti. Il 28 agosto 1996, giorno in cui il divorzio reale venne ufficializzato, aveva segnato per la principessa l’inizio di una nuova vita. Schiacciata dal peso della monarchia,  aveva da poco confessato pubblicamente la sua fragilità e rivelato i tradimenti del marito: si era trasformata in una persona radiosa, più consapevole, genuinamente interessata alle sorti dei più deboli, decisa a difendere il rapporto con i figli e il suo diritto alla felicità. Un simbolo di bellezza e sensibilità, che oscurava l’immagine della Corona inglese; il personaggio più appetibile per quei fotografi e reporter che avranno un ruolo non secondario nella sua drammatica fine. Il racconto di Antonio Caprarica prende le mosse da qui, con l’intento di restituire Diana alla sua storia: quella autentica, privata, che la frenesia dei media ha sepolto sotto improbabili rivelazioni, teorie complottistiche e gossip. Il rapporto con il medico pakistano Hasnat Khan – l’unico uomo che non tradì i segreti e le confidenze della principessa -, le campagne umanitarie, le ultime vacanze con i figli, l’incontro con Dodi al-Fayed: i pochi mesi che precedono lo schianto sotto il tunnel dell’Alma, a Parigi, ricostruiti in una narrazione dal ritmo e dalle immagini cinematografiche, mostrano una donna sempre in bilico fra ingenuità e astuzia, generosità e attaccamento ai privilegi. Una tragedia “shakespeariana” del nostro tempo, alla corte d’Inghilterra.

 

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