Safari, la nuova mostra dell’artista carpigiano Bund

Una serie di tele dedicate ad animali esotici per ricordarne i diritti. L’esposizione rimarrà aperta dal 5 al 19 maggio. In occasione della chiusura si cimenterà in una inedita esibizione live disegnando su una lunga tela che sarà poi tagliata e venduta a pezzi

Nel Safari di Bund la principessa è una capra tibetana che non teme il confronto delle più rinomate zebre e giraffe in nome di un messaggio tutt’altro che bizzarro, ovvero i diritti degli animali. Dopo aver bundizzato Napoleone Bonaparte l’artista carpigiano torna con una nuova mostra, “Safari Bund”, la prima in assoluto all’interno di una galleria d’arte in scena dal 5 al 19 maggio alla Rana Rossa 3.0 di via Montevecchia, a Modena. Questa volta i fedelissimi mostriciattoli caratteristici di Daniel Bund lasciano spazio ad animali reali, rappresentati col punto di vista unico e distintivo dell’artista carpigiano che porterà in scena diverse opere inedite realizzate su supporti diversi e di grandezze variabili con l’unico filo conduttore dei diritti degli animali: “Mi piaceva l’idea del Safari dove si ammirano gli animali liberi e io naturalmente ho personalizzato quelli più strani” spiega Bund, che dopo diverso tempo torna ad esporre a Modena.

Curata da Ersilia Sarrecchia con introduzione critica di Andrea Saltini, “Safari Bund” inaugurerà sabato 5 maggio alle 18 mostrando un’ulteriore maturazione di Bund che nella giornata conclusiva di sabato 19 maggio – coincidente con la notte bianca di Modena – si cimenterà in un’inedita esibizione live disegnando in tempo reale su una lunga tela che sarà poi ritagliata e venduta a pezzi singoli con i vari animali creati al momento: “Questa mostra rappresenta per me un ulteriore passo avanti – spiega – Entrare nelle gallerie è una cosa che ho sempre desiderato e che finalmente si è concretizzata: lavoro affinché sia la prima di una lunga serie”.

La sua passione per il mondo degli animali e le ore trascorse davanti ai documentari per soddisfare la sua infinita curiosità hanno fatto da motore per una mostra che conferma la sua sensibilità per i diritti dei più “deboli”: “L’opera, di grande originalità e di indubbia qualità al tempo stesso, si pone come una voce indipendente e fuori tendenza, qualità estremamente rara da incontrare oggi – scrive Andrea Saltini nella sua introduzione a “Safari Bund” – Attraverso un linguaggio fortemente ironico, l’autore ci presenta immagini piene di forza che risvegliano nella spettatore la curiosità di scoprire il resto, quello che accadrà”.

Dopo “Bund World” e “Prima.Vera Bund”, l’artista carpigiano firma così la sua terza mostra personale ed è in attesa del lancio ufficiale della seconda linea di pelouche che ha disegnato per la rinomata Trudi.



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