“Salute e bellessere”. Alimentazione e cura di sé per essere belli dentro e belli fuori

ROBASSOMERO – Il primo esempio di una sana alimentazione, vegetariana, ci viene dalla Bibbia (Daniele, 1, 12 – 15) – come ha ricordato la dottoressa Simona Reordino, biologa nutrizionista – allorquando Daniele rifiuta i ricchi pasti della mensa reale a base di cacciagione e vino per la sua dieta di vegetali, frutta ed acqua. Oggi è universalmente riconosciuto dalla scienza e risulta dagli studi sulle popolazioni di alcuni paesi (India, Panama, Giappone e fascia mediterranea) che una dieta vegetariana migliora la vita e fa ammalare di meno.

Molto interessante ed utile praticamente è stata quindi la serata di venerdì 16 a Robassomero nella quale tre specialisti presentati dal dottor Domenico Nardella hanno trattato scientificamente come prendersi cura del proprio corpo dentro e fuori, per un vivere migliore, ma anche come forma di rispetto e dono a sé stessi e verso il prossimo. Ad onor del vero, pur se aperto al pubblico, si è trattato di un corso di formazione ed aggiornamento per medici ospedalieri di ogni specialistica, medici di base, dermatologi, chirurghi; in più momenti quindi molto tecnico. Cercheremo comunque di darvi consigli pratici per questo importante obiettivo, estratti dalle approfondite ed esaurienti relazioni. La dottoressa Barbara Scavarda ha sviluppato i rimedi ed i trattamenti medico-estetici per tutti, partendo dalla definizione del concetto di bellezza, non più intesa solo come un insieme di qualità estetiche percepite dai cinque sensi, ma, come da sempre predica la filosofia orientale, un’armonia tra il benessere e la corretta funzionalità degli organi interni, che porta anche ad una ottimizzazione delle forme esteriori. Non a caso, ha spiegato, le forti emozioni di tutta una vita, per chi sa leggerli, lasciano segni inconfondibili sul nostro volto. Ha quindi parlato dei processi di disintossicazione e di idratazione interna ed esterna con le indicazioni per il mantenimento di una perfetta forma che, prima di ricorrere ai farmaci, si avvale di una equilibrata e corretta alimentazione e di una moderata attività sportiva, senza eccessi. Anche l’acqua, ha continuato, svolge un ruolo fondamentale in questo processo; ogni situazione avrebbe bisogno di una specifica acqua, però pochi se ne curano. Un’acqua poco o molto sodica, più o meno dura (quantità di sali sciolti), più o meno alcalina può essere causa di benessere o provocare nel lungo termine conseguenze riscontrabili. Una medicina integrata, quindi, che parte dai singoli individui prima che dai medici, i quali intervengono in genere solo per rimediare alle patologie che comunque ci coinvolgono.

La dottoressa Simona Reordino, invece, ha trattato l’argomento “nutrizione antiaging” (anti invecchiamento) osservando soprattutto la longevità degli indiani d’America Kuna e dei giapponesi dell’isola Okinawa ed altre. Ha ricordato quindi l’importanza dei geni sirtuinici (La ricerca sulle sirtuine ha avuto inizio nel 1991 con Leonard Guarente del MIT, Massachusetts, da 1 a 7, le più determinanti sono le sirtuine 1 e 3) che vengono attivati da frutta e verdura, ricche di minerali, vitamine ed antiossidanti, e dai polifenoli. Le sirtuine aiutano le piante, che non possono muoversi, a resistere agli stress, termici e non, ed altrettanto efficacemente aiutano l’uomo. Una potente azione in questo senso viene esplicata dal resveratrolo (vino rosso, uva nera, arachidi e pinoli) e dalla curcuma (antinfiammatorio) che deve essere affiancata al pepe nero. Questi sono solo alcuni tra i principali fattori positivi della dieta vegetariana, che insieme con una sazietà alimentare soddisfatta solo all’80% e una discreta attività fisica, mantiene sani ed evita l’ammalarsi, cioè il rompersi dell’armonia di cui sopra. Infatti, la salute non è più oggi solo intesa come assenza di malattia.

Non poteva mancare il terzo importante aspetto dello star bene, la cura esteriore estetica del volto e della pelle, acutamente trattata e sviluppata – come fa nei corsi di formazione alle sue allieve – da Marco Piras, con una lezione pratica di make-up, su due volontarie, ma che è utile anche agli uomini. Il vero ed il verosimile, ovvero ciò che appare non è: Marco con la sua lezione pratica di circa 20 minuti, iniziata con la detersione del viso, proseguita con la idratazione, la base trucco e il correttore, il fondotinta, la cipria, la terra (tranne il naso), l’ombretto, il mascara, la matita per labbra e il rossetto e terminata in questa obbligatoria sequenza (per agire con la massima efficacia) con la matita per le sopracciglia, ha dimostrato che le vere persone sono quelle dopo il make-up, “resuscitate” dallo stress vissuto quotidianamente che segna e deforma il nostro essere (verosimile).

Questo di venerdì 16 è stato il primo di almeno tre incontri che nel 2018 vengono organizzati da Casa Giorgina onlus per formare/informare i cittadini. Sono ormai nove anni che questo gruppo operante in ambito sanitario, formato da medici e infermieri, quasi tutti specialisti della zona, ha preso a cura l’importanza della formazione / informazione sociale; ogni anno infatti mobilita suoi tecnici con una serie di incontri che coinvolgono dall’età prenatale alla vecchiaia tutti i cittadini, con consigli, suggerimenti ed indirizzi pratici.

Il prossimo incontro del gruppo Casa Giorgina onlus si terrà sempre a Robassomero il 2 marzo ed avrà per tema l’anziano.

Nella foto: i relatori con don Ugo Borla di Casa Giorgina

Franco Cortese Notizie in un click



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