Salute: Regione recepisce convenzione Onu su diritti disabili

Trieste – La Regione ha recepito i principi sanciti dalla convenzione internazionale dei diritti delle persone con disabilità, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni e ratificata dallo Stato italiano, e in base a essa punta ad avviare percorsi di sensibilizzazione, monitoraggio e ricerca nell’ambito delle attività dell’Osservatorio regionale delle politiche di protezione sociale, favorendo il coinvolgimento e la partecipazione delle persone con disabilità attraverso la relativa Consulta.

La notizia è stata confermata durante la visita della presidente della Regione e dell’assessore alla Salute al Centro socio educativo (Cse) della Cooperativa sociale Trieste Integrazione (inserita nella rete Anffas onlus) che ha in carico giornalmente circa 75 persone con disabilità intellettiva e relazionale di grado medio, grave o gravissimo e gestisce anche attività di formazione professionale nelle aree triestina e goriziana.

Nel corso della visita, alla quale hanno partecipato anche il presidente della sezione regionale della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) Giampiero Licinio e il presidente regionale dell’Anffas Edi Fuart, il presidente di Trieste Integrazione, Giandario Storace, ha rimarcato la fattiva collaborazione istauratasi con la Regione, che ha favorito e supportato, anche economicamente, lo sviluppo di numerose attività rivolte ai disabili, tra le quali anche la realizzazione della palestra del Cse.

La cooperativa, che ha circa 25 dipendenti, propone numerosi progetti per lo sviluppo dell’autonomia personale e dell’individualità dei disabili, attraverso una collaborazione stretta e fattiva con le realtà territoriali come le scuole, l’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (AsuiTs), l’Università di Trieste, il Comune e i Civici musei. Proprio grazie all’iniziativa sviluppata da Trieste Integrazione il Museo di storia naturale di Trieste è stato tra i primi in Italia a dotarsi di indicazioni in linguaggio easy to read, ovvero facilmente comprensibili anche dalle persone con disabilità.

All’interno del Cse da qualche anno è stato anche attivato, in collaborazione con l’AsuiTs, un servizio dedicato alle attività psico-educative per minori con diagnosi afferenti lo spettro autistico. Inoltre, nell’ambito delle azioni volte a favorire l’indipendenza dei disabili, Trieste Integrazione ha attivato anche servizi residenziali con 2 appartamenti che ospitano rispettivamente 3 e 2 persone in un contesto di convivenza di tipo familiare ai quali si aggiungeranno, grazie al finanziamento della Regione, altri 4 appartamenti inseriti nei progetti della legge sul ‘Dopo di noi’. Tra le attività del sodalizio è, poi, prevista l’apertura di un centro per persone disabili anziani in collaborazione con la Pro Senectute di Trieste.

Relativamente alla formazione nella propria struttura dedicato Trieste Integrazione eroga (grazie alla legge regionale 22/2007) corsi riservati ai disabili per circa 4.600 ore annue per i settori: alberghiero, dell’ecologia e dell’ambiente, dell’agricoltura e della forestazione e dell’informatica.



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