Salvatore Iannotti – A GENOMICA PSICOSOCIALE E CULTURALE: INTEGRAZIONE MENTE-CORPO, DELLE ARTI, DELLE SCIENZE E DELLO SPIRITO

LA GENOMICA PSICOSOCIALE E CULTURALE: INTEGRAZIONE MENTE-CORPO, DELLE ARTI, DELLE SCIENZE E DELLO SPIRITO Salvatore Iannotti, MD. FACOG. FACC.
Abstract
Il nostro studio pilota sull’epigenetica dell’ipnosi terapeutica ha avuto lo scopo di dimostrare che le aspettative positive e l’attenzione mirata caratteristica dell’ipnosi possono modulare l’espressione genica attività dipendente o experience dependent (Rossi, Iannotti,ed al. 2008) [1].

L’epigenetica è riconosciuta come un nuovo approccio scientifico per esplorare l’interazione tra natura e cultura: come i geni interagiscono con l’ambiente per modulare il comportamento e la cognizione in malattia e salute (Hsieh & Eisch, 2010)[2].

L’epigenetica si concentra su una particolare classe di geni, spesso descritti come geni attività o esperienza-dipendenti che possono essere attivati da segnali dall’ambiente fisico e psicosociale per modulare le funzioni complesse della fisiologia e della psicologia. Recenti ricerche hanno dimostrato che complessi meccanismi epigenetici regolano l’attività del gene senza alterare il codice del DNA. L’espressione genica esperienza-dipendente è diversa dalla funzione dei geni costitutivi ereditari che seguono le leggi di Mendel per generare le funzioni relativamente semplici della fisiologia e non possono essere modificati dai segnali psicosociali provenienti dall’ambiente, dalla cultura, dall’apprendimento e dalla motivazione. Su questi principi epigenetici si basa la nuova scienza creata dal Rossi: la Genomica Psico-Sociale e Culturale secondo cui «le esperienze soggettive della coscienza umana, la nostra percezione del libero arbitrio, il nostro comportamento e le dinamiche sociali possono modulare l’espressione genica e viceversa [grassetto dell’autore], per il bene e per il male». La Genomica Psicosociale e Culturale, infatti, «studia il modo in cui gli stimoli psicosociali possono indurre la risposta mente-corpo a livello della trascrizione genica ed […] esplora come gli stati psicologici della coscienza modulano l’espressione genica, la neurogenesi e la guarigione mente-corpo». In questo modo si possono «tracciare le vie attraverso le quali la cognizione umana e l’esperienza emotiva regolano i processi biologici in salute […] e le dinamiche della guarigione mente-corpo». (Rossi,2002)[3]

L’approccio della Genomica Psicosociale e Culturale vuole tracciare dei sentieri di comunicazione circolari che fluiscono tra l’ambiente, l’espressione genica, il corpo, la mente e lo spirito.

Il nostro compito è quello di capire come utilizzare la coscienza umana e la nostra percezione del libero arbitrio per ottimizzare le dinamiche naturali dell’espressione genica nella salute e nel benessere della vita di ogni giorno e nel lavoro creativo nelle arti e nelle scienze. Questa è l’essenza della nuova teoria e della pratica delle arti terapeutiche sviluppate nella Genomica Psicosociale che integra mente, corpo.

MEDICINA INTEGRATA MENTE CORPO

Viviamo in una società di specialisti. Le specializzazioni si sono rese necessarie per l’ingente accumulo di conoscenze che si sono sviluppate negli ultimi secoli causando difficoltà alle nostre menti individuali di comprenderle tutte portando ad una eccessiva suddivisione del sapere. Nel campo della medicina, in particolare, si è messa in risalto erroneamente, fin da tre secoli fa, la scissione tra la mente ed il corpo da parte di Cartesio per arrivare, oggi, alla quasi completa suddivisione del nostro corpo studiato separatamente attraverso i vari sistemi ed apparati, se non proprio attraverso i singoli organi. Abbiamo perso la visione della totalità del nostro corpo ed in modo particolare dell’ unità psicobiologica mente corpo.

Attualmente cominciano a germogliare programmi per integrare il sapere in generale e, in particolare, poter avere una visione d’insieme dell’essere umano in salute, malattia e terapia. Il grande Ernest Lawrence Rossi è stato tra i primi pionieri dell’ Integrazione Mente Corpo, delle Arti e delle Scienze iniziando fin dagli anni settanta.

Infatti egli asserisce che abbiamo fatto un grande sforzo, per integrare la lingua e l’intuito delle arti umanistiche, della psicologia e della biologia molecolare per creare un nuovo fondamento al fine di comprendere la psicobiologia della cultura e delle arti terapeutiche. Nel corso dei nostri studi abbiamo tentato di esplorare i modelli matematici elementari che possano facilitare questi nuovi intuiti per alcuni studenti, [ponendo enfasi sulla prospettiva scientifica multidisciplinare e di integrazione dei saperi.]

A tal proposito il Rossi ha creato una nuova scienza:

La Genomica Psico-Sociale e Culturale secondo cui «le esperienze soggettive della coscienza umana, la nostra percezione del libero arbitrio, il nostro comportamento e le dinamiche sociali possono modulare l’espressione genica e viceversa per il bene e per il male». La Genomica Psicosociale e Culturale, infatti, «studia il modo in cui gli stimoli psicosociali possono indurre la risposta mente-corpo a livello della trascrizione genica ed […] esplora come gli stati psicologici della coscienza modulano l’espressione genica, la neurogenesi e la guarigione mente-corpo». In questo modo si possono «tracciare le vie attraverso le quali la cognizione umana e l’esperienza emotiva regolano i processi biologici in salute […] e le dinamiche della guarigione mente-corpo». (Rossi,2002)[3]

L’approccio della Genomica Psicosociale e Culturale vuole tracciare dei sentieri di comunicazione circolari che fluiscono tra l’ambiente, l’espressione genica, il corpo, la mente e lo spirito.

Il nostro compito è quello di capire come utilizzare la coscienza umana e la nostra percezione del libero arbitrio per ottimizzare le dinamiche naturali dell’espressione genica nella salute e nel benessere della vita di ogni giorno e nel lavoro creativo nelle arti e nelle scienze.

L’epigenetica è riconosciuta come un nuovo approccio scientifico per esplorare l’interazione tra natura e cultura: come i geni interagiscono con l’ambiente per modulare il comportamento e la cognizione in malattia e salute (Hsieh & Eisch, 2010)[2].

L’epigenetica si concentra su una particolare classe di geni, spesso descritti come geni attività o esperienza-dipendenti che possono essere attivati da segnali dall’ambiente fisico e psicosociale per modulare le funzioni complesse della fisiologia e della psicologia. Recenti ricerche hanno dimostrato che complessi meccanismi epigenetici regolano l’attività del gene senza alterare il codice del DNA. L’espressione genica esperienza-dipendente è diversa dalla funzione dei geni costitutivi ereditari che seguono le leggi di Mendel per generare le funzioni relativamente semplici della fisiologia, laddove questa nuova teoria sostiene che l’esperienza umana cosciente emerge da una complessa integrazione tra l’ambiente- Cultura-, l’espressione genica attività-dipendente e la sintesi proteica. In altre parole l’attività del gene può essere modificata dai segnali psicosociali provenienti dall’ambiente, dalla cultura, dall’apprendimento e dalla motivazione. Su questi principi epigenetici si basa la nuova scienza creata dal Rossi.

Nel nostro originale studio pilota sull’epigenetica dell’ipnosi terapeutica (2008) abbiamo dimostrato che le aspettative positive e l’attenzione mirata caratteristica dell’ipnosi possono modulare l’espressione genica attività dipendente o experience dependent (Rossi, Iannotti, et al.., 2008) [1].

Ci son voluti circa tre secoli per liberarci del concetto dicotomico cartesiano e ci vorrà molto lavoro ora per fare accettare l’essenza della nuova teoria e della pratica delle arti terapeutiche sviluppate nella Genomica Psicosociale a causa delle “barriere di tipo culturale verso un approccio che si allontana dal modello bio-medico classico  e le difficoltà ad impostare esperimenti con alta numerosità campionaria” (Giani,2012) che, attualmente, sono estremamente facilitati a causa degli esperimenti con induzione ipnotica di larghi gruppi via studi genomici con microarray.

L’eliminazione della dicotomia cartesiana
Oggi la comunicazione mente-corpo ci insegna che siamo in grado di influenzare i nostri organi attraverso l’attività della nostra mente. Infatti la secolare dicotomia cartesiana è stata finalmente e completamente spazzata via. E’ proprio su questo principio che si basano i più importanti ed efficaci novelli metodi psicoterapeutici applicabili a svariate situazioni e condizioni. L’eliminazione della dicotomia cartesiana rappresenta il sine qua non nella comunicazione e concezione olistica Mente-Corpo.

La rimozione di questo dualismo è l’essenza base delle nuove teorie che, grazie soprattutto alle scienze neuro-psico-fisiologiche, non sono più teorie ma nuove realtà.

Il sistema nervoso centrale con il suo sviluppo embrionale e con la sua precisa funzione mi ha sempre affascinato. La rigenerazione nervosa ha assunto per me un’importanza ancora più fondamentale da quando sono stato affetto dalla sindrome del Guillain-Barré (GBS). In qualità di medico con lunga esperienza clinica, pensavo di conoscere l’anatomia e la fisiologia, ma mi sbagliavo. Ho avuto l’occasione di seguire la rigenerazione nervosa, la ripresa graduale delle funzioni muscolari nei loro minimi particolari, osservando il tutto su me stesso attraverso la lenta ripresa delle mie capacità motorie e sensoriali. Sono stato fortunato perché ho avuto la possibilità di sperimentare in diretta, come paziente e medico, evenienze speciali che altrimenti non sarebbero state mai nemmeno immaginabili, con il risultato di una migliore comprensione di me stesso e degli altri oltre che dell’armoniosa cooperazione tra la fisiologia e l’anatomia, estensibile alla Mente ed al Corpo con tutte le altre scienze connesse. Tutto ciò mi ha dato la prova intuitivamente perspicace ed obiettiva dell’equivalenza indiscutibile e reale tra questa nostra “Mente e Corpo” e mi ha insegnato ad apprezzare la grandezza onnipotente della Natura. Siamo all’inizio di una nuova era. Questa nuova era ha avuto origine all’inizio del secolo scorso quando Einstein ha trovato vita nella materia con la sua Equazione: E=Mc2. Poi, durante la metà del 1900 il concetto di informazione è stato ben delucidato e, ponendo insieme questa scoperta fenomenale dell’equivalenza tra energia e materia con il concetto dell’INFORMAZIONE all’inizio degli anni ottanta, è stato formulato il grande paradigma E.M.I. in cui abbiamo l’equivalenza potenziale tra Energia, Materia e Informazione.

L’Informazione rappresenta il denominatore comune matematico che unifica la fisica, la biologia, la psicologia, la coscienza umana, la creatività e la cultura. Con la scoperta degli ormoni e delle loro interazioni con il SNC e con i progressi meravigliosi delle neuroscienze, si è arrivati alla formulazione del concetto di “TRASDUZIONE NEURO-ENDOCRINA” che rappresenta la conversione dei segnali neuronali della Mente in molecole messaggere del Corpo. Il concetto odierno più generale della trasduzione dell’informazione dell’attuale teoria psico-biologica si è evoluta da quel punto.

Per trasduzione dell’informazione intendiamo, almeno a questo livello, la conversione o trasformazione dell’informazione da una modalità neuro-molecolare ad un’altra.

La psicologia percettivo-sensoriale ci offre gli esempi più chiari di trasduzione dell’informazione. La luce è sostanza informativa elettromagnetica che viene trasformata in informazione chimica allorché viene codificata dalle molecole della rodopsina nella retina dell’occhio. A sua volta la fotochimica della rodopsina trasforma (trasduce) questa informazione chimica in informazione elettrica nelle cellule retiniche bipolari e gangliari per poter trasmettere, a loro volta, questa informazione neurale ai campi associativi corticali, visivi del cervello attraverso le fibre del nervo ottico che sanno utilizzare l’informazione solo sotto forma elettrica. La natura è grandiosa! Le fibre nervose non sono in grado di riconoscere, elaborare e trasmettere l’informazione chimica, ma tutto ciò non rappresenta un problema. La natura ha creato dispositivi capaci di trasformarla, adattandola alle modalità in cui può essere riconosciuta ed utilizzata dalle varie strutture organiche, perciò noi possiamo tranquillamente e con certezza asserire che la materia, l’energia e l’informazione sono potenzialmente equivalenti.

La comunicazione Mente-Corpo
La trasduzione dell’informazione, a questo livello di comunicazione, è stata utilizzata dal Rossi e dal Ryan per aggiornare la teoria dello stress e della Sindrome Generale d’Adattamento di Hans Selye.

Il Selye dimostrò durante la sua intera vita lavorativa che ci sono tre canali, vie o sistemi attraverso cui lo stress mentale è trasmesso in risposte organiche psicosomatiche: i sistemi Autonomo, Endocrino ed Immunitario.

Oggi noi sappiamo che il sistema limbico-ipotalamico-pituitario del cervello, gioca il ruolo importantissimo di integrare tutti e tre questi grandiosi sistemi nella modulazione mentale. La presente figura riepiloga eloquentemente la complessa ansa della comunicazione mente-corpo e della guarigione in psicoterapia.

Qui di seguito è elucidato il processo comunicativo Mente-Corpo:

mente e corpo

1) l’informazione dal mondo esterno codificata nei neuroni della corteccia cerebrale del cervello è trasformata all’interno del sistema limbico-ipotalamico-piuitario nelle molecole messaggere che viaggiano attraverso la corrente sanguigna per segnalare ai recettori su tutte le cellule del cervello e del corpo;
2) i recettori sulla superficie delle cellule trasmettono il segnale attraverso i secondi messaggeri al nucleo della cellula dove i geni primari rapidi segnalano ai geni bersaglio di trascrivere il loro codice in RNA messaggero (mRNA);
3) l’mRNA serve come impronta cianografica (bluprints) per la sintesi delle proteine che funzioneranno come a) le strutture principali della guarigione, cioè le dinamiche materiali del corpo; b) come enzimi per facilitare le dinamiche energetiche; c) come recettori e molecole messaggere per le dinamiche informazionali della cellula (E.M.I.);
La funzione delle molecole messaggere come un tipo di “memoria molecolare” che può evocare emozioni, umore, memoria, apprendimento e comportamento stato-dipendenti nelle reti neurali del cervello (illustrati nell’allineamento (array) rettangolare dalle lettere A fino alla L).
Lo SDMLB (apprendimento, memoria, comportamento stato dipendente) è espresso nella Rete neuronale del Cervello (illustrato come un rettangolo i cui lati sono rappresentati dalle lettere che vanno dalla A alla L nella parte superiore della figura) che ricevono segnali molecolari attraverso il liquido extra-cellulare (ECF) del cervello il quale può essere ritenuto come un campo di complessi processi di comunicazione auto-organizzanti che formano la base psico-biologica della MENTE, del SIGNIFICATO, della MEMORIA, dell’APPRENDIMENTO, della MEDICINA PSICOSOMATICA e della GUARIGIONE. (Rossi, 2002) [3].

Con il completamento del Progetto Genoma è stata studiata la struttura genica che il Rossi ha seguito molto da vicino fin dall’inizio, durante il decennio del cervello. Durante il primo decennio del nuovo millennio, l’attenzione è stata rivolta alla funzione dei geni per cui esso è stato denominato il decennio del comportamento, cioè si è pervenuti nella VERA NUOVA ERA del SAPERE caratterizzata da una rivoluzione cognitiva della portata della rivoluzione copernicana.

Sappiamo che la Nostra Società Genica è composta da circa 24.000 geni presenti in ogni cellula del nostro organismo. Essi si dividono in varie classi tra cui le più importanti sono: IEG’s geni primari rapidi; “clock genes”; Geni Correlati allo Stato Comportamentale (BSGE), Geni Attività-dipendente (ADGE); Whispering Genes; House keeping genes. I Geni Primari Rapidi, iniziando il meccanismo della complessa comunicazione mente-corpo, determinano neurogenesi ed un’ottimale produzione di trasmettitori proteici ed ormonali nelle anse trasduzionali. Tutto ciò porta alla guarigione delle patologie neuro-psico-patologiche e psichiatriche ed ottimizza la riabilitazione fisica e mentale. I Geni Primari Rapidi, che possono venir denominati anche “terzi messaggeri”, vengono considerati dal Rossi come il punto di congiunzione tra la Mente ed il Corpo.

Come conseguenza degli studi sulla funzione dei geni, a cui il Rossi si è dedicato profondamente, è nata una nuova disciplina creata da Ernest Lawrence Rossi:

LA GENOMICA PSICOSOCIALE E CULTURALE NELLA COMUNICAZIONE MENTE-CORPO

Questa nuova disciplina è diversa dalla psicologia evolutiva, dalla genetica comportamentale, dalla sociobiologia e, finanche dalla PSICOGENOMICA. E’ definitivamente diversa dalla Genetica Mendeliana Classica che si è occupata del determinismo genetico, cioè delle leggi dell’ereditarietà che determinano come i geni dominanti e recessivi trasferiscono i tratti fenotipici (caratteristiche fisiche facilmente osservabili) da una generazione all’altra. Secondo la genetica mendeliana un gene determina i tratti biologici e/o comportamentali di una persona; in altre parole, la “natura” da sola determina questi tratti fisici; “l’ambiente”/ “la cultura”, o l’esperienze di vita, non hanno alcuna importanza.

La Genomica Psicosociale e Culturale del Rossi tratta, invece, come «Le esperienze soggettive della coscienza umana, la nostra percezione del libero arbitrio, il nostro comportamento e le dinamiche sociali possano modulare l’Espressione Genica e viceversa [grassetto dell’autore]», per il bene e per il male.

La Genomica Psicosociale e Culturale «studia il modo in cui gli stimoli psicosociali possono indurre la risposta mente-corpo a livello della trascrizione genica ed […] esplora come gli stati psicologici della coscienza modulino l’espressione genica, la neurogenesi e la guarigione mente-corpo». In questo modo si possono «tracciare le vie attraverso le quali la cognizione umana e l’esperienza emotiva modulano i processi biologici in salute […] e le dinamiche della guarigione mente-corpo». (Rossi,2002) [3]

L’approccio della Genomica Psicosociale e Culturale vuole tracciare dei sentieri di comunicazione circolari che fluiscono tra l’ambiente, l’espressione genica, il corpo, la mente e lo spirito.

Il nostro compito è quello di capire come utilizzare la coscienza umana e la nostra percezione del libero arbitrio per ottimizzare le dinamiche naturali dell’espressione genica nella salute e nel benessere della vita di ogni giorno e nel lavoro creativo nelle arti e nelle scienze. Questa è l’essenza della nuova teoria e della pratica delle arti terapeutiche sviluppate nella Genomica Psicosociale.

Abbiamo fatto un grande sforzo per integrare la lingua e l’intuito delle arti umanistiche, della psicologia e della biologia molecolare per creare un nuovo fondamento con cui comprendere la psicobiologia della cultura e delle arti terapeutiche, afferma il Rossi. [4] Nel corso dei nostri studi abbiamo tentato di esplorare i modelli matematici elementari che possano facilitare questi nuovi intuiti per alcuni studenti.

Il concetto chiave della Genomica Psicosociale consiste nel fatto che molte forme di eccitazioni psicobiologiche durante la veglia, il sonno ed il sogno possono evocare i geni primari rapidi (IEGs), l’Espressione Genica Correlata allo Stato Comportamentale (BSGE) e l’espressione Genica Attività-Dipendente (ADGE) per ottimizzare la sintesi proteica e la facilitazione della Neurogenesi, della Soluzione dei problemi, della Guarigione e della Riabilitazione nel ciclo creativo a quattro stadi. [4]

La Genomica Psicosociale e Culturale dell’Ipnosi Terapeutica e della Psicoterapia studia, quindi, come il nostro ambiente psicologico e sociale, le dinamiche creative dell’esperienza umana nelle arti culturali, nelle scienze e nella guarigione, interagiscono con l’espressione genica nella vita di ogni giorno e viceversa.

L’idea di base è che l’esperienza umana cosciente emerge da una complessa integrazione tra l’ambiente (Cultura), l’espressione genica attività-dipendente e la sintesi proteica.

Le esperienze coscienti di novità, arricchimento ambientale ed esercizio fisico ottimizzano la neurogenesi; la crescita di nuovi neuroni e le loro interconnessioni nel cervello e l’ippocampo è la parte del cervello che codifica le nuove esperienze. Il replay di nuove esperienze tra l’ippocampo e la corteccia consolida nuova memoria, apprendimento e comportamento. Questo replay creativo rappresenta il meccanismo di base per evocare l’espressione genica attività dipendente e sintesi proteica per generare fattori di crescita e neurotrasmettitori nelle dinamiche della neurogenesi nella psicoterapia e nelle arti terapeutiche.

Con l’integrazione delle nuove ricerche genomiche si giunge ad un nuovo concetto della relazione fra espressione genica, neurogenesi ed esperienza umana cosciente, definito come l’effetto novità-numinosità-neurogenesi.

«Stati della coscienza altamente motivati possono attivare e focalizzare l’espressione genica, la sintesi proteica e la neurogenesi nel nostro lavoro giornaliero creativo di costruzione e [Ricostruzione] di un cervello migliore». (Rossi) [3]

Il Rossi descrive che lo stato comportamentale tipo dormire, sognare, coscienza, stress, vigilanza, eccitazione, e la depressione stessa, problemi psicosomatici, trauma, dipendenze sono correlate ed associate a modelli differenti di espressione genica;

Inoltre ci sono le “Menders”, le riparatrici di madre natura, cioè le cellule staminali che, [come le cellule embrionali] mantengono la capacità di esprimere qualsiasi gene necessario per rimpiazzare le cellule danneggiate (Vagel, 2000).

La malattia, lo stress, il trauma, le lesioni d’ogni natura lasciano un’impronta, una traccia di segnali molecolari (vedi placca motrice) nella connessione degli assoni che attivano il ciclo dell’espressione dei geni nelle cellule staminali che ancora risiedono nei tessuti malfunzionanti attraverso l’attivazione e l’espressione dei Geni Primari Immediati (o rapidi) con neoformazione proteica e conseguente guarigione e/o potenziale prolungamento della vita in salute.

Con la Genomica Psicosociale Rossi affronta il tema della Guarigione attraverso l’integrazione della mente, del corpo, dello spirito e dell’arte, riunendo i concetti fondamentali di Biologia, Medicina, Neuroscienza e Psicologia in un modo nuovo ed intrigante nella sua TEORIA PSICOBIOLOGICA UNIFICANTE.

L’essenza di questa nuova teoria è data dal fatto che gli IEG’s ed i cosiddetti “clock genes” hanno un ruolo centrale nella psicobiologia profonda della vigilanza, del dormire, dello stress e della guarigione.

L’espressione genica correlata allo stato comportamentale rappresenta l’origine genetica del comportamento che può essere modulato da indizi psicosociali. I Geni “Attività od Esperienza Dipendenti” sono un’altra classe di geni rispondenti ad indizi psicosociali e ad eventi vitali significativi che hanno il compito di generare la sintesi delle proteine, la neurogenesi nel cervello la quale codifica nuova memoria, apprendimento, comportamento e guarigione.

In Conclusione gli eventi vitali significativi, le esperienze di vita giornaliere e di ogni ora, i nostri pensieri, le nostre emozioni, il nostro comportamento possono attivare i geni e, quindi, mediante la loro espressione, la neurogenesi in modo tale da cambiare la struttura fisica del cervello nonché “il nostro modo di vedere la vita”. Così la controversia “NATURE-NURTURE” è stata risolta.

I neuroni specchio e ciclo terapeutico Mente-Corpo
Nuovi concetti delle relazioni tra l’espressione genica, la plasticità cerebrale e la coscienza offrono una nuova visione della natura umana che ci sta conducendo ad una rinascita nella nostra comprensione filosofica e spirituale più profonda della vita, del significato vero e della guarigione.

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Il ciclo terapeutico mente-corpo della figura in alto illustra l’ansa bioinformatica circolare della comunicazione tra le esperienze psicosociali della

1) coscienza osservatrice;

2) i neuroni specchio;

3) il ciclo espressione genica/sintesi proteica;

4) la plasticità cerebrale che conduce ad una ulteriore iterazione di nuova consapevolezza e guarigione ad infinitum.

Questo ciclo terapeutico mente-corpo perviene come una sorpresa alla maggior parte delle persone quando si rendono conto che le frontiere delle attuali neuroscienze suggeriscono una nuova visione del significato dell’arte, della bellezza e della verità nella comprensione della condizione umana e della guarigione.

Ora si sa bene che i nostri geni creano le proteine le quali sono l’essenza (le fondamenta) della vita e plasmano la psicofisiologia del corpo, del cervello, del comportamento, della coscienza e della personalità. Da questa prospettiva possiamo definire la coscienza come il fenotipo (la manifestazione esteriore) dell’ontologia genica (la storia biologica a livello molecolo-cellulare).

Non viene, comunque, riconosciuto quanto sia vero anche il contrario: le anse del feedback della coscienza elevata attraverso le esperienze numinose dell’arte, della bellezza e del vero della figura riportata in alto, possono innalzare il livello di attività dei nostri neuroni specchio a tal punto da attivare il ciclo espressione genica/sintesi proteica per costruire il protoplasma della vita.

Potremmo esprimere l’essenza di questa nuova visione della comunicazione mente-corpo e della guarigione in una sola frase: le nostre esperienze novelle e numinose di fascinazione con i misteri del mondo e di noi stessi eccitano i neuroni specchio del nostro cervello per attivare il ciclo espressione genica/sintesi proteica e la plasticità cerebrale per la continua costruzione e ricostruzione della nostra coscienza e salute nella nostra vita durante il giorno [nei cicli ultradiani] e durante [la notte attraverso] i sogni. I recenti sviluppi nel campo delle neuroscienze stanno generando una profonda consapevolezza non solo nelle tradizionali arti della guarigione dell’ipnosi terapeutica, della psicoterapia, e della riabilitazione, ma anche nell’arte, nella bellezza, e nella verità in filosofia, nelle scienze umanistiche e nelle scienze in generale. Questa revisione concettuale delinea in modo ottimale i quattro principi su cui si basa la Nuova Scuola Neuroscientifica di Ipnosi Terapeutica, di Psicoterapia e Riabilitazione.

«Livelli elevati di espressione genica generano livelli elevati di attività neuronale, che distingue il cervello umano e la consapevolezza dagli altri primati» [5].

Le nuove neuroscienze dei Neuroni Specchio, empatia, relazione e trasferenza (transfert), forniscono nuova consapevolezza nel talento psicosociale di base di tutti i terapeuti.

L’attività mentale nuova e motivata genera nuovi neuroni, significato e consapevolezza eliminando il cosiddetto “gap cartesiano” tra mente, corpo e geni.

I processi normali della costruzione della consapevolezza, della memoria e dell’apprendimento durante le importanti transizioni della vita durante veglia, sonno e sogno, offrono un modello naturale per i nostri innovativi approcci neuroscientifici verso l’ipnosi terapeutica, la psicoterapia e la riabilitazione. (Rossi, Iannotti, 2008) [1]

Il Rossi propone che i fenomeni classici dell’ipnosi terapeutica descrivono le manifestazioni fenotipiche o osservabili da un punto di vista cognitivo-comportamentale dell’espressione genica attività-dipendente, della plasticità cerebrale e della guarigione mente-corpo nella psicoterapia e nella riabilitazione.

L’Epigenetica come disciplina di base della Genomica Psicosociale e Culturale
L’epigenetica è una disciplina biologica attualmente emergente che studia come i geni sono attivati o disattivati in risposta a segnali ambientali. E’ quella scienza che mostra che i geni non si auto-controllano, ma creano un’interazione con l’ambiente nel bene e nel male a secondo dello stimolo che li esprime. Stimoli terapeutici, quindi positivi, portano alla guarigione; stimoli negativi, stressanti, producono patologia come per esempio cancro, disturbo post traumatico da stress e formazione di radicali liberi con le ben note conseguenze.

Segnali epigenetici modulano l’espressione genica per generare comportamenti nuovi e talvolta sorprendenti. L’Epigenetica e la Genomica Psicosociale sono il nuovo studio emergente di come il nostro ambiente interagisca con l’espressione dei geni sia nella vita quotidiana che nelle dinamiche creative dell’esperienza umana nelle arti culturali, nelle scienze e nella guarigione (Lloyd & Rossi, 1992 [6], 2008 [1]; Rossi, 2002b [3]). Mentre l’espressione genica attualmente viene documentata come una fonte di differenze individuali tra i gruppi umani, il significato della espressione genica e della plasticità cerebrale per il comportamento umano, la coscienza, le relazioni e la salute rimangono un argomento di ricerca scientifica, di scrutinio, di interpretazione e controversia (Rakic, 2006; Rossi, Iannotti et al., 2008 [1]).

Il concetto chiave della Epigenetica e della genomica psicosociale è che molte forme di eccitazione psicobiologica e di riposo durante i vari stati di risveglio, sonno e sogno possono evocare l’espressione dei geni primari immediati o rapidi (IEGs), dei geni correlati allo stato comportamentale (BSGE) e l’espressione dei geni attività dipendenti (ADGE) per ottimizzare la sintesi delle proteine, allo scopo di facilitare la plasticità cerebrale, la soluzione dei problemi e la guarigione nel classico ciclo creativo a quattro stadi di Ernest Lawrence Rossi (2002 [3], 2004 [4]).

Studio Pilota Italiano
Quale evidenza scientifica abbiamo oggi che esplora la validità di questo affascinante processo comunicativo tra mente e geni negli esseri umani?

Un recente studio pilota in Italia (Rossi, Iannotti, et al. 2008 [1]) stabilisce un nuovo esordio nella risposta a questa domanda che riguarda, in effetti, il famoso gap cartesiano tra mente e corpo (Rossi, Iannotti, et al., 2008 [1]). In questa ultima decade la tecnologia dei microarray DNA ha reso possibile misurare simultaneamente i livelli di espressione di molte migliaia di geni in un singolo esperimento. Questo nuovo approccio sperimentale ha rivoluzionato la ricerca in biologia molecolare ed è diventato un nuovo standard della medicina personalizzata. Ricerche recenti hanno documentato l’uso dei microarrays del DNA per valutare le risposte terapeutiche al rilassamento psicologico e alle pratiche meditative a livello genomico-molecolare. Questo ci ha spinto ad intraprendere ulteriori ricerche nel campo dei processi psicoterapeutici a tutti i livelli, dalla mente al gene. Nel nostro studio pilota usiamo i microarray DNA per valutare i nostri nuovi protocolli terapeutici. Il nostro studio pilota ha convalidato l’ipotesi che un’esperienza umana positiva top-down creativamente orientata può modulare l’espressione genica a livello molecolare. Dati provenienti da leucociti (cellule bianche) di tre soggetti umani sono stati analizzati con microarray del DNA immediatamente prima, un’ora dopo e, di nuovo, 24 ore dopo un’esperienza del Processo Creativo a Quattro Stadi con la Mano Specchio [4]. Abbiamo documentato cambiamenti nell’espressione di 15 geni a risposta primaria (geni primari rapidi o immediati) entro un’ora che hanno realmente dato inizio ad una ulteriore cascata di 77 geni durante le susseguenti 24 ore.

Questo processo ideo-plastico dell’Ipnosi Terapeutica è stato associato con:

1) Intensificazione

(incremento) di un marchio (signature) molecolare-genomico distintivo di modulazione dell’espressione genica esperienza-dipendente caratteristico di crescita delle cellule staminali;

2) una riduzione dello stress ossidativo cellulare;

3) una riduzione dell’infiammazione cronica (Atkinson, Iannotti, Rossi, et al., 2010 [7]).

Ricerca
C’è adesso ingente bisogno di continuare a valutare l’efficacia clinica del processo creativo a 4 stadi nella ricostruzione della consapevolezza, memoria, e comportamento nei nostri innovativi approcci neuroscientifici e attività-dipendenti, per l’ipnosi terapeutica, la psicoterapia e la riabilitazione, attraverso importante ricerca con studi basati su gene chips, DNA e Neuro Imaging.

Da seguire Metodiche e Tecniche Preventive e Terapeutiche nel Nuovo Campo:

L’approccio Genomico Psicosociale, Culturale e Spirituale nella Medicina Integrata Mente-Corpo:

La Frontiera del Terzo Millennio

Salvatore Iannotti, MD. FACOG. FACC.
Già Assistant Professor Yale University

Medicina Integrata Mente Corpo, Ginecologo, Psicoterapeuta, Ipnoterapeuta.

Metodiche e Tecniche Terapeutiche nella Medicina Integrata Mente Corpo utilizzando l’ Approccio Genomico Psicosociale, Culturale e Spirituale di Ernest Lawrence Rossi di cui è Traduttore, Curatore e Collaboratore di vari libri.

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Responsabile Istituto Mente Corpo srl che promuove i seguenti corsi:

CORSO A. FORMAZIONE IPNOTICA ROSSIANA ED ERIKSONIANA

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CORSO B. CORSO INNOVATORE DI ALTA FORMAZIONE IPNOTICA

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CORSO DI COMUNICAZIONE

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I SOGNI: INTERPRETAZIONE, SIGNIFICATO, VALORE EVOLUTIVO

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Responsabile Edizione Genomicamente srls curando la pubblicazione dei seguenti volumi:

libro

LA CREAZIONE DELLA COSCIENZA (Parte A)

o

LA CREAZIONE DELLA COSCIENZA (Parte B)

LA CREAZIONE DI NUOVA COSCIENZA NELLA VITA QUOTIDIANA

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DISCORSO TRA GENI (Edizioni in italiano ed inglese)

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