Sanità: sindromi neuropsichiatriche acute nei bambini, audizione in commissione

Sentita  l’associazione italiana Pitand/Pandas. Il presidente Scaramelli (Pd): “La fondazione Toscana life science può dare valido contributo alla ricerca”

Firenze – L’acronimo che lo definisce è Pandas, si tratta di un complesso di sintomi che compaiono soprattutto nei bambini, disturbi neuropsichiatrici autoimmuni e acuti, che si manifestano a seguito di infezione da streptococco. La commissione Sanità, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd), ha sentito rappresentanti dell’associazione italiana ricerca ‘Pitand/Pandas’ proprio sulle problematiche legate alla sindrome Pandas. Sindrome ad oggi non ufficialmente riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale. Si presenta all’improvviso, generalmente dopo un’infezione streptococcica: otiti, faringiti, tonsilliti, bronchiti, infezioni cutanee. Colpisce principalmente i bambini dai 3 ai 14 anni. I sintomi sono di tipo neuropsichiatrico, tra i quali tic motori e vocali, aggressività, iperattività, isolamento, depressione, cambi repentini di umore, e altri sintomi meno frequenti, che compaiono nell’arco di poche ore.

Anche in questa occasione, le famiglie hanno manifestato la loro sete di conoscenza, il bisogno di risposte scientifiche, come già in un convegno che si è tenuto al palazzo del Pegaso nel febbraio scorso. La richiesta che è arrivata questa mattina è di sostenere la ricerca. “È fondamentale capire se esista una relazione tra disturbi psichiatrici e infezioni”, ha detto la psichiatra Rosanna Carelli a nome dell’associazione. La richiesta riguarda anche “l’individuazione di centri di riferimento dove questi casi possano essere individuati, studiati e curati. Dalle istituzioni ci aspettiamo un contributo non tanto economico, quanto principalmente nell’organizzazione della ricerca”. L’idea sarebbe quella di “costituire un gruppo tecnico regionale”. Rosanna Carelli ha fatto riferimento anche ad un progetto di ricerca avviato a Careggi, “che si è fermato”.

Il vicepresidente Stefano Mugnai (Forza Italia) ha proposto di presentare in Consiglio regionale ”un atto di indirizzo che chieda alla Giunta di iniziare un percorso definito per l’approfondimento e lo studio di questa sindrome”. Il consigliere Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra) ritiene utile “dare un impulso per creare un gruppo di valutazione sulla materia, a livello universitario, per verificare se emergano evidenze scientifiche”.

Scaramelli ha accolto la proposta del vicepresidente Mugnai con l’ipotesi di “articolare una risoluzione” e ha proposto di far riferimento “ad una struttura della Regione, Toscana life sciences, fondazione che a Siena fa una importante attività di ricerca, non soltanto per le case farmaceutiche, ma anche per sturt up e sperimentazione dei farmaci”.

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