SANITASERVICE ASL LECCE

FP Cgil Lecce: “Bene l’incremento delle ore per i lavoratori, ma ferma contrarietà a proposte pasticciate che non risolvono gli annosi problemi gestionali della società e che rispondono a logiche poco oggettive”

Il sindacato di categoria Funzione Pubblica Cgil della provincia di Lecce, pur non condividendo il metodo, prende positivamente atto della volontà della Direzione di implementare le ore dei lavoratori di Sanitaservice, portandole a 34 a partire dal 1° dicembre 2016.

L’incremento delle ore, sostenibili da Sanitaservice, non può però che essere indirizzato al personale che opera o che è disposto a mobilitarsi verso le strutture da tempo carenti e in forte sofferenza; questa valutazione è supportata dai numerosissimi procedimenti di mobilità di urgenza divenuti ormai routine in Sanitaservice.

Allo stesso tempo, la Fp Cgil Lecce ritiene impellente e indispensabile dare una contestuale e adeguata organizzazione alla società in house della ASL di Lecce, carente, sin dalla sua costituzione, di figure professionali intermedie tra l’amministratore unico e gli operatori che ha determinato quotidiane difficoltà nella gestione: difficoltà denunciate dal nostro sindacato in tante occasioni.

Non si può infatti governare un’azienda complessa come Sanitaservice facendo ricorso a figure professionali non riconosciute dal contratto collettivo nazionale di lavoro, i cosiddetti referenti, individuati senza alcun criterio oggettivo dall’amministratore unico di turno.

Sarebbe, pertanto, utile e proficuo, specie ai fini del miglioramento della qualità del servizio offerto da Sanitaservice, impegnare quota parte delle risorse a disposizione per reclutare dall’esterno, ovvero tra il personale amministrativo qualificato di Sanitaservice, figure di coordinamento previste dal CCNL che garantirebbero, senza dubbio, una gestione più efficace.

Peraltro, attraverso queste procedure, si consentirebbe ad alcuni dipendenti di Sanitaservice operanti nelle pulizie, di vedersi riconosciuto il giusto merito, possedendo i requisiti previsti per la copertura di tale ruolo.

Si evidenzia, infine, che le figure di referente sin qui utilizzate hanno determinato soltanto logoramento del benessere organizzativo/lavorativo della stessa società, mortificando il personale e incidendo negativamente sulla qualità del servizio offerto.

Prova ne sia l’innumerevole quantità di procedimenti disciplinari attivati, a nostro avviso, dovuti essenzialmente alla cattiva organizzazione.

Ultima nota degna di merito è l’incertezza sul futuro della platea di lavoratori amministrativi di Sanitaservice, attualmente dislocati nei vari uffici della ASL e che, stante le vigenti linee guida regionali, non hanno adeguate garanzie di salvaguardia e sono esposti alla riesternalizzazione del servizio.

Per questi nulla si è detto ed è ferma intenzione di questa Segreteria portare queste proposte rispettose di norme di legge del CCNL vigente e tutelare tutti i lavoratori della società in house, sui prossimi tavoli tecnici con l’amministratore unico di Sanitaservice.

Saremo fermamente contrari a proposte pasticciate che non diano soluzione definitiva agli annosi problemi gestionali di Sanitaservice e rispondenti a logiche poco oggettive.

Floriano Polimeno



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