Scandicci, l’intervento è perfettamente riuscito, ma il paziente è morto

SCANDICCI (FI) – E’ questo il titolo che potrebbe riassumere la vicenda delle sanzioni alle Cooperative Edilizie per i piani di Edilizia Popolare Convenzionata attuati nel Comune di Scandicci.
Il Comune ha ragione: deve incassare 44 milioni di Euro di penali dalle Cooperative!
Esulta il Sindaco Fallani: “La sentenza dimostra la piena legittimità dell’operato della nostra amministrazione sin dall’inizio di questa complessa vicenda”.
La Sentenza dimostra in realtà molte altre cose e molte altre chiavi di lettura possono essere date.
La prima, lapalissiana, è che se da un lato è corretta l’applicazione delle sanzioni da parte del Comune, dall’altro è confermato in tre gradi di giudizio l’illegale comportamento delle cooperative che hanno violato palesemente la convenzione stipulata con il Comune e venduto ad un prezzo illegittimo superiore a quello di convenzione.
Le sanzioni complessivamente dovute al Comune di Scandicci sono 45 milioni di Euro.
E poichè le sanzioni sono applicate in misura doppia del sovraprezzo di vendita, appare da una semplice divisione che i maggiori introiti incassati illegalmente sono 22,5 milioni di Euro.
E quindi una cosa è certa: che i cittadini hanno pagato di tasca propria 22,5 milioni di euro!
Invitiamo a riflettere sull’enormità della cifra in rapporto all’intervento ed alla modesta realtà del nostro Comune.
Importo che non gli sarà rimborsato da nessuno perchè il paziente è morto.
Sazioni che il Comune di Scandicci non incasserà mai perchè le cooperative coinvolte sono fallite, chiuse, in liquidazione coatta amministrativa.
Nello specifico della situazione della Cooperativa Unica, di cui ci siamo recentemente accupati, le sanzioni sono circa 20 milioni di Euro.
Devastante, nel caso di Unica, la situazione dei cittadini Scandiccesi che avevano soldi depositati come prestito sociale. Sono quasi 10 milioni di Euro e verranno trattati come gli altri creditori chirografari, ovvero riscuoteranno se avanza qualcosa, dopo il pagamento dei privilegiati, tipo le banche.
I piani PEEP sono piani di interesse pubblico, indetti per pubblico bando e con una convenzione fra il Comune e la cooperativa edificatrice che ne regola i tempi, i requisiti, le modalità di attuazione. Il tutto in modo dettagliato e vincolante in quanto per consentire ai cittadini di accedere ad un alloggio ad un prezzo popolare, il soggetto pubblico, il Comune, contribuisce con risorse pubbliche consistenti normalmente nel non far pagare gli oneri di urbanizzazione.
Quindi, oltre alla sottrazione al territorio di 22,5 milioni di Euro di prezzo maggiorato pagati dai cittadini, si deve sommare anche il mancato introito degli oneri di urbanizzazione. Talvolta qusti piani usufruiscono anche di finanziamenti regionali e fondi Europei.
Abbiamo constatato in Toscana diversi casi di piani di edilizia popolare convenzionata che vertono nella stessa situazione: cooperativa edificatrice fallita, o in liquidazione amministrativa, vendita a prezzo maggiorato rispetto a quello di convenzione, penali comminate ma non riscosse, mancato completamento delle opere di urbanizzazione e mancato completamento del piano stesso.
E putroppo, costante nei vari casi, è il controllo pubblico latitante durante le fasi di realizzazione del piano ed il mancato esercizio del potere di revoca della convenzione in presenza di irregolarità nella esecuzione del piano.
I cittadini hanno pagato somme non dovute che non riavranno, il Comune non riscuoterà le penali, i soci prestatori perderanno i loro risparmi.
Ma, a sentire l’amministrazione, è andato tutto bene, l’operato dell’amministrazione è ineccepibile.
L’intervento è perfettamente riuscito, ma il paziente è morto. Peccato.
M5S Scandicci
per il Portavoce in Consiglio Comunale Valerio Bencini.
Jessica Marchetto



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