“Sentinelle di Pietra”: di Forte in Forte sul Sentiero della Pace

TRENTO – Organizzata dal Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino e con il Centro Servizi Culturali S. Chiara, sarà proposta nei mesi di luglio e agosto la terza edizione della rassegna di eventi estivi “Sentinelle di pietra”, un’iniziativa che si colloca nella cornice del più ampio progetto di valorizzazione e promozione dei Forti del Trentino quali strumenti di diffusione della conoscenza della storia e della cultura della pace attraverso la contaminazione delle arti. Il ricco programma, che comprende oltre venti appuntamenti, spazia da spettacoli teatrali in luoghi simbolo della pace quale la Campana dei Caduti a escursioni teatralizzate per famiglie e suggestive esperienze di visita nei Forti.
Il calendario degli eventi è stato illustrato oggi a Trento nel corso di una Conferenza Stampa da Francesco Nardelli, direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara; Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, e dal consulente artistico Lanfranco Cis. E’ intervenuto all’incontro con i giornalisti il dirigente del Servizio Attività culturali della Provincia autonoma di Trento, Claudio Martinelli, che ha portato il saluto dell’assessore Tiziano Mellarini.

Novità di questa edizione 2017, l’inserimento nel programma di un format sui temi dell’autonomia in riferimento al processo di riforma dello Statuto. Si svolgerà all’interno dei forti in spazi appositamente dedicati alla raccolta di idee per favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla discussione su questi temi di grande attualità. Sono in programma anche alcuni concerti di cori locali e, presso la Tagliata superiore di Civezzano, il percorso espositivo “Arte Forte – Übergang”.

I FORTI DEL TRENTINO
Il Trentino, posto al centro dell’arco alpino meridionale, è sempre stato uno degli assi principali di comunicazione e transito per l’Europa centrale e il bacino del Mediterraneo. Per questo motivo il territorio è stato densamente fortificato con opere di sbarramento e di controllo collocate lungo vie e percorsi, sin dalle epoche più antiche. Vide tuttavia l’intensificazione della costruzione di vere opere a chiusura delle possibili vie di accesso da sud quando divenne territorio di confine fra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico.
E’ per questo che oggi il Trentino conserva una fra le più importanti concentrazioni di sistemi difensivi realizzati dall’Impero austro-ungarico; si può infatti ripercorrere l’evoluzione delle fortificazioni fra ‘ 800 e ‘900: dalle prime opere costruite a sbarramento del fondovalle, ai “forti corazzati” fino alle fortificazioni interamente realizzate nella roccia a fine conflitto.
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento l’Austria-Ungheria progettò un piano di fortificazione per la difesa dal Regno d’Italia che portò alla nascita in Trentino di circa 80 fortezze. I forti del Trentino nacquero quindi come difesa di un territorio di confine, giungendo ad un loro massimo utilizzo soprattutto durante il primo conflitto mondiale.
A più di cento anni dall’inizio delle ostilità fra Austria e Italia si trova un territorio ricco di storia e certamente il tema della memoria è quello più caratterizzante, tuttavia è lo stesso ambiente circostante che dona una particolare suggestione evocativa al visitatore che ripercorre questi luoghi.

IL CIRCUITO DEI FORTI DEL TRENTINO
A partire dagli anni ‘90 del secolo scorso, la Provincia autonoma di Trento e i Comuni proprietari/gestori dei forti hanno promosso un importante e impegnativo lavoro di recupero e di restauro di queste straordinarie testimonianze storico-architettoniche, lavoro che la Soprintendenza per i Beni culturali sta continuando ancora oggi. La ricorrenza del Centenario della Grande Guerra ha spinto l’Assessorato provinciale alla Cultura a promuovere un progetto di gestione e valorizzare di questo patrimonio, affidando alla Fondazione Museo storico del Trentino il coordinamento delle attività. E’ nato così nel 2015 il progetto “Circuito dei forti del Trentino” che, ad oggi, coinvolge una quindicina di fortezze. Il logo del Circuito, che ne sintetizza gli obiettivi, riprende simbolicamente i principali elementi architettonici delle fortezze trentine, la bandiera dell’Unione Europea e il tracciato del Sentiero della Pace per sottolineare ulteriormente il significato del Centenario promosso in Trentino: “dalla guerra alla pace”, ossia la trasformazione di questi luoghi progettati per esigenze belliche in strumenti per la diffusione della conoscenza della storia e della cultura della pace. Oggi, quindi, il Trentino, si presenta come un museo a cielo aperto delimitato da un percorso di circa 520 chilometri che coincide con il “Sentiero della Pace”, lungo il quale si possono trovare fortificazioni, trincee, osservatori e sentieri militari, a testimonianza di un passato caratterizzato da un sistematico progetto di difesa del territorio.



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