Stop-Gender: a Torino domani la tappa del “Bus della Libertà”

La presenza del Bus della Libertà a Torino intende denunciare la fortissima influenza della Lobby Lgbt sulle politiche comunali, incarnata dalla stessa presenza in Giunta dell’ex responsabile di Arcigay locale, nominato ideologicamente Assessore “alle famiglie”. Il Comune di Torino si è fatto promotore di altre iniziative ideologiche come la diffusione in città di “semafori Lgbt” con l’immagine illuminata di coppie gay. Il Bus denuncerà inoltre la nuova ondata di progetti Gender nelle scuole, che recentemente hanno ricevuto l’invito a portare gli studenti a vedere uno spettacolo teatrale fortemente propagandistico sull’omosessualità. Un progetto patrocinato proprio dall’Unar, che prevede (testualmente) “un incontro preliminare per ogni classe organizzato dal Gruppo Formazione TorinoPride in collaborazione con il Servizio LGBT di Torino”

Il “Bus della Libertà” è una iniziativa di CitizenGo e Generazione Famiglia – Le Manif Pour Tous Italia, alla sua seconda edizione dopo i dibattiti e le polemiche che nello scorso anno hanno accompagnato tutte le sue tappe.

Per denunciare la nuova ondata di quella che Papa Francesco ha definito una “colonizzazione ideologica” al pari del nazismo e del comunismo, ritorna in Italia con un secondo tour nazionale il Bus della Libertà di CitizenGO e Generazione Famiglia, attive da anni nel Paese per promuovere e difendere la libertà educativa dei genitori. Il Bus della Libertà è un pullman turistico completamente ricoperto con la scritta cubitale: “Non confondete l’identità sessuale dei bambini”.

Scopo della campagna è sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e la politica, sopratutto in questo periodo pre-elettorale, nel quale il Bus chiederà alla classe politica di esprimersi con chiarezza sui temi della campagna.

Durante le tappe saranno regalati migliaia di Vademecum per aiutare i genitori a riconoscere i progetti Gender nelle scuole e a tornare protagonisti dell’educazione dei loro figli.

Il tour proseguirà poi sempre domani a Milano (Porta Venezia ore 16), domenica 25 a Verona (Piazza Bra ore 10:30), lunedì 26 a Bologna (Piazza Malpighi ore 12) e Cesena (zona Municipio ore 15), martedì 27 Pescara (Piazza Salotto ore 11) e ritorno a Roma nel primo pomeriggio con l’arrivo davanti alla Corte di Cassazione.

Nei prossimi mesi assisteremo a una nuova ondata di progetti Gender nelle scuole italiane, dalle materne ai licei. Dopo i duri colpi subiti in questi anni grazie alla mobilitazione dei Family Day, il movimento Lesbico-Gay-Bisessuale-Transessuale (LGBT) si sta riorganizzando per tornare alla carica, e le famiglie non possono farsi trovare impreparate. Alla sponsorizzazione da parte di enti governativi come l’UNAR, si aggiungerà una micidiale pressione internazionale, ad esempio da parte dell’UNESCO, il braccio armato dell’ONU sui temi della cultura e dell’educazione, che ha da poco diffuso le nuove linee guida per l’educazione sessuale dei bambini, invitando di fatto a esautorare i genitori di questo loro diritto naturale.

Sarà possibile seguire le tappe del tour anche dalle pagine Facebook e Twitter di CitizenGO Italia e Generazione Famiglia.



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