SUD EST MILANO. FORZA ITALIA: BENE ACCORDO, MA QUALCUNO AVVISI SALA

Milano – Questa mattina nella sala consiliare del Comune di Segrate è stato firmato un importante accordo di sviluppo economico il “Patto territoriale per il lavoro sud est Milano”, in previsione della riqualificazione dell’ex-area doganale del Comune di Segrate per la realizzazione del centro commerciale Westfield. Nella fase di costruzione saranno coinvolti 17.000 operatori e nella fase operativa – dal 2020 – più di 1.500 addetti reclutati in ben 60 comuni dell’hinterland. Un vero tocca sana per tutti i milanesi della Città Metropolitana in cerca di nuova occupazione post crisi economica che ha sfiancato anche le famiglie del Sud Est milanese. Fino a qui niente da eccepire, anzi bisogna fare un plauso a tutte le realtà coinvolte: privati, enti pubblici, AFOL. Auspichiamo che la stessa attenzione per raccogliere imperdibili possibilità di crescita economica vengano colte anche nelle altre aree depresse della Grande Milano per il bene del territorio e dei cittadini. Questo è il modo giusto di fare sinergia tra pubblico e privato. Certe dichiarazioni trionfalistiche stridono moltissimo con le recenti parole del sindaco metropolitano Giuseppe Sala che aveva lanciato il monito “Basta centri commerciali”. In realtà, gli interessi economici e le grandi opportunità di offerta di lavoro sono superiori rispetto a chi vorrebbe far tornare la Grande Milano a un livello “più umano e a misura d’uomo”. La maggioranza dello stesso colore politico, che ha già governato la Città Metropolitana dalla sua nascita, sta continuando l’opera promossa dalla giunta Pisapia che dopo il progetto del “City Life Shopping District” – aperto al pubblico giusto in tempo per gli acquisti natalizi – e l’inaugurazione de “Il centro” di Arese, esattamente un anno fa votò in Consiglio comunale di Milano il via libera all’imponente progetto commerciale di Cascina Merlata. Oggi la firma di questo importantissimo accordo, ci teniamo a ribadirlo. Nessuno grida allo scandalo, men che meno Sala che data la sua assenza a Palazzo Isimbardi forse nemmeno sa quello che succede in Città metropolitana. Il sindaco, tra la paura del pericolo neofascista e le marce pro-migranti, trovi il tempo di chiarirsi con sé stesso e di mettere dei paletti su quelle che sono le priorità per la Grande Milano. Lo sviluppo economico lo è.

Così in una nota congiunta Alessandro De Chirico, vicecapogruppo di FI a Palazzo Marino e Vera Cocucci, consigliera in Città Metropolitana



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