Teatro dell’Opera, ‘La damnation de Faust’. Repliche fino al 23 dicembre

La grande “leggenda drammatica in quattro parti” di Hector Berlioz ha dato il via ieri sera alla stagione lirica 2017/2018 del Teatro dell’Opera di Roma. Assente da sessant’anni dal cartellone del Costanzi, l’opera va in scena fino al 23 dicembre nel nuovo allestimento, in coproduzione con il regio di Torino e il Palau de Les Arts Reina Sofia di Valencia.

Il mito goethiano del Faust, che ha ispirato numerosi compositori, acquista nuove tinte in questa versione, prossima al clima romantico tedesco. La Damnation, è bene ricordarlo, nasce come “oratorio”, testo drammatico da eseguire senza scene. E così Berlioz la concepì e ne diresse la prima nel 1847. Ci volle mezzo secolo, alle soglie del ‘900, perché l’opera venisse rappresentata in forma scenica. E tuttora si preferisce eseguirla in sala da concerto, come qui a Roma nel 1995 a Santa Cecilia. La “leggenda” berlioziana, in effetti, appare svincolata da una struttura narrativa tradizionale, procede per “quadri” senza una vera e propria trama. E anche grazie a questo Berlioz supera d’un balzo le convenzioni operistiche, dilatando la forma e avvicinandosi non poco alla riforma wagneriana. Il risultato è un’opera che nasce ultra-romantica e approda, come sostenne il sommo musicologo Fedele D’Amico, a una sensibilità decadente, proto-novecentesca.

Qui il lavoro vede impegnati il maestro Daniele Gatti alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma (lo stesso Gatti dell’indimenticabile Tristano dell’anno scorso) e il regista Damiano Michieletto. Le scene sono di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, le luci di Alessandro Carletti, Rocafilm firma i video e Chiara Vecchi i movimenti mimici.

Un unico cast è interprete delle vicende faustiane. Pavel Cernoch veste i panni di Faust, Alex Esposito quelli di Mefistofele, Veronica Simeoni debutta nel ruolo di Marguerite e Goran Juric da voce al personaggio di Branden. Maestro del Coro Roberto Gabbiani. Con la partecipazione della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma.

Dopo la “prima” di martedì 12 dicembre – alla quale ha partecipato la sindaca Virginia Raggi, accompagnata dagli assessori capitolini Bergamo e Frongia, insieme a varie autorità, come i ministri Pier Carlo Padoan, Dario Franceschini, Claudio De Vincenti e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi – l’opera verrà replicata giovedì 14 (ore 20), domenica 17 (ore 16.30), martedì 19 (ore 20), giovedì 21 (ore 20) e sabato 23



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