TERREMOTO, BERTOLASO: AD AMATRICE NON SONO STATI SPESI SOLDI DISPONIBILI PER MESSA IN SICUREZZA, CURCIO STA FACENDO MIRACOLI

“Stavolta il terremoto è stato meno perfido di quello del 24 agosto, che ha provocato tante vittime, ma è stata solo una questione di fortuna, non merito della prevenzione”. A parlare è l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che oggi è stato ospite del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Quindi non è merito della prevenzione e della messa in sicurezza di alcuni edifici nelle zone colpite dall’ultimo terremoto? “Ma quale prevenzione…Qualcosa in Umbria e nelle Marche, dopo il terremoto del 1997, è stato fatto. Ma dovremmo verificare perché edifici che dovevano esser stati messi a norma sono comunque crollati”. Di chi è la colpa? “Sopratutto di quelli che hanno fatto i lavori: degli enti locali, ognuno con la sua parte di responsabilità”. Avrebbero potuto fare qualcosa di più? “Dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 – ha detto Bertolaso a Un Giorno da Pecora – avevamo stanziato un miliardo di euro per fare attività di prevenzione e sicurezza nelle zone con rischi sismici. Nel 2010 ho girato per Amatrice e Arcuata pregando l’amministrazione e la regione di spendere quei soldi che erano disponibili. E invece…” Cosa è successo? “Andate a vedere quanto è stato speso di quei soldi…” Ad Amatrice non sono stati spesi dei soldi per la messa in sicurezza? “Si, è successo questo, com’è successo anche da tutte le altre parti. Se non si fanno i controlli, è così che funziona in Italia”. Come valuta il lavoro del suo successore Curcio? “Bravissimo, sta lavorando bene, sta facendo dei miracoli: gli darei un sette e mezzo come voto”. Quanto ci vorrebbe per mettere in sicurezza le strutture a rischio in Italia? “Cento miliardi di euro e almeno vent’anni di tempo”, ha detto Bertolaso a Rai Radio1.
Davide Campione



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