TERRORISMO, ITALIA UNICA: «È ATTACCO GLOBALE. NIENTE BALBETTII, SERVE UNA RISPOSTA FERMA»

«L’attacco jihadista in Mali, a una settimana dall’eccidio di Parigi, conferma che l’affondo del terrorismo di matrice islamica è globale: si muove su teatri diversi, ma l’obiettivo di colpire l’Occidente è identico. Se a questo aggiungiamo il riacutizzarsi dello scontro tra israeliani e palestinesi nei Territori, si comprende ancor meglio la matrice comune dei focolai di scontro. Inutile farsi illusioni: siamo tutti sotto tiro». Lo ha dichiarato Lelio Alfonso, coordinatore di Italia Unica.

«Anche se cedere alla paura sarebbe il miglior regalo alla follia degli uomini del Califfo e agli allarmi che si ripetono con sempre maggiore frequenza dobbiamo rispondere con sempre maggiore “normalità”. È una guerra asimmetrica non solo per le modalità con cui viene condotta bensì perché se pur una parte sola l’ha dichiarata il coinvolgimento dell’altra è inevitabile. E dunque immaginare di potervisi sottrarre mantenendo ambiguità o giocando su più tavoli espone i cittadini a rischi gravissimi», prosegue il numero due del Partito guidato da Corrado Passera.

«I terroristi non ci faranno sconti: meglio comprenderlo subito. Occorre una risposta ferma che metta insieme iniziativa diplomatica, lavoro di intelligence, capacità di raccordo e la partecipazione seria a iniziative militari condivise. Ma anche la denuncia senza se e senza ma di complicità di interi Stati con lo jihadismo. Lasciare questa bandiera nelle sole mani di Vladimir Putin potrebbe finire per costarci molto caro», conclude Alfonso.

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